<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600</id><updated>2012-02-13T15:45:58.162+01:00</updated><category term='lupo cattivo'/><title type='text'>ico gasparri / blog 1</title><subtitle type='html'>Dell'uso politico della fotografia ma anche della fotografia come mezzo per fare poesia e parlare la lingua degli altri</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-6920010674211429346</id><published>2012-02-13T15:45:00.002+01:00</published><updated>2012-02-13T15:45:58.172+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: medium; font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #6c6c6c; font-family: Georgia; font-size: 30px;"&gt;Un post per soli uomini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: medium; font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Helvetica; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: medium; font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;C&lt;/span&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ara Lorella,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sg7lflI1-iQ/Tzkh4lSQkPI/AAAAAAAAAMk/TBWpixyjhCY/s1600/003+TRIENNALE+BOVISA+(3)+2006_A3495.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/-sg7lflI1-iQ/Tzkh4lSQkPI/AAAAAAAAAMk/TBWpixyjhCY/s400/003+TRIENNALE+BOVISA+(3)+2006_A3495.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;lo uso questo spazio e ti ringrazio di averlo creato. Non è il primo in cui parlano gli uomini, molto si scrive e si pubblica già e di altissimo livello su questi temi; da parte di uomini, rivolti a uomini. Lo "spettacolare" silenzio della nazione maschia nel suo insieme non corrisponde sempre al silenzio di tutti i maschi della nazione. Ce ne sono che parlano e io, lo sai bene, sono tra questi e lo faccio da un tempo tanto lungo da non sembrare vero. Tuttavia, noi pochi che parliamo (e lo facciamo non per piacere alle donne e per arruffianarci un consenso femminile) siamo e restiamo del tutto trasparenti. Lo siamo per le persone comuni e per chi detiene il potere dei mezzi della comunicazione e della politica. Gli esempi non mancano e io, forse, sono quello più inquietante: il mio lavoro, benché costituisca la più ricerca fotografica e artistica del mondo su una città e la sua pubblicità violenta, resta ancora ignorato persino a quelle persone che si occupano di questi temi. Vedo che fingono di non conoscermi parlando di pubblicità sessista come se io non fossi esistito (mentre esistevo in anni non sospetti, quando molte di loro dormivano sonni profondi). C'eri anche tu quando Gad lerner ed io siamo stati premiati come miglior giornalista e miglior artista italiani per le tematiche di genere. Ebbene, dopo quel pomeriggio alla statale il silenzio, mai una mail, mai un invito, mai una piccola condivisione di spazio televisivo. E c'eri tu alla libreria delle donne di milano quando hai presentato l'anteprima del documentario e c'ero anche io, sono passati anni: trasparenza assoluta. Anche il mio adorato Nichi ha ospitato la mia mostra a Bari poi è scomparso, così come La Benelli che ha finanziato (poco) la mostra nelll'hinterland milanese e mai ha voluto conoscere questo artista che si occupava di violenza sulle donne. E mai un articolo sui rotocalchi che dedicano giustamente a te tante pagine ecc. ecc. E, per finire 18 editori che hanno rifiutato, perso il manoscritto o chiesto dei soldi per pubblicare il mio libro che ora è uscito a spese mie e quelle che lo sanno che è uscito fanno finta di non saperlo e non lo comprano. uuuuffffffff. Questa potrebbe sembrare una dolenza mia personale e uno sfogo rabbioso: niente di tutto questo. Io sono una persona serena e ho migliaia di persone che mi sostengono. Unico problema: sono trasparenti pure loro. Professoresse di provincia, studenti liceali con i quali io parlo quasi sempre gratuitamente da anni e anni, persone comuni senza visibilità né potere di rendere visibile il mio lavoro e la mia voce. Questo per dire che quei pochi uomini che parlano (e penso al dibattito altissimo che si sviluppa in maschile plurale, ad esempio e ai libri che escono di lì) restano ignorati o fanno troppa fatica per farsi sentire. Non chiedeteci dunque di parlare come se fossimo stati sempre tutti zitti. Ascoltateci, leggeteci, invitateci, parlate di noi alla televisione, scrivete di noi sui giornali, comprate i nostri libri, frequentate i nostri blog. Noi da soli non ce la possiamo fare!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Con affetto Ico Gasparri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 13px/normal Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Commento del 13/2/12 al post di Lorella Zanardo sul blog del fatto quotidiano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-6920010674211429346?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/6920010674211429346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=6920010674211429346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6920010674211429346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6920010674211429346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2012/02/un-post-per-soli-uomini-c-ara-lorella.html' title=''/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sg7lflI1-iQ/Tzkh4lSQkPI/AAAAAAAAAMk/TBWpixyjhCY/s72-c/003+TRIENNALE+BOVISA+(3)+2006_A3495.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-8105114479070063539</id><published>2011-10-23T23:35:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T23:54:41.433+02:00</updated><title type='text'>e le storie si raccontano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XdkW5Yvjjd8/TqSBzb_Q1oI/AAAAAAAAAMU/b55H2txLLok/s1600/copertina+per+sito+senza+in.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7lcruFo7ayI/TqSMqzM4y3I/AAAAAAAAAMc/-ztGyrRwWlE/s1600/copertina+con+filetto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-7lcruFo7ayI/TqSMqzM4y3I/AAAAAAAAAMc/-ztGyrRwWlE/s640/copertina+con+filetto.jpg" width="379" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;È arrivato il momento di dare alle stampe questo libro che mi ha tenuto compagnia per tanti anni, in attesa di avere le sue piccole parole allineate nell'inchiostro. Domani mattina le avrà e finalmente mi potrò riposare. Sono arrivato alla fine di un lungo sforzo e non so se ci sono arrivato nelle &amp;nbsp;migliori condizioni e con il migliore prodotto. Importante è esserci arrivato e affidare ora agli altri che lo leggeranno questo mio lungo, travagliato, silenzioso, a volte doloroso, diario. Più di vent'anni impegnati per raccogliere un'idea di riflessione e di lotta civile, passando attraverso &amp;nbsp;vere e proprie epoche di questo sventurato paese al quale ormai poche cose ci tengono legati se non la retorica dell'esserci nati. Ho combattuto spesso da solo e ora sono felice di vedere che la stessa lotta è diventata patrimonio diffuso. Certo, non mi faccio alcuna illusione, questo patrimonio è ancora larghissimamente minoritario tra le donne e quasi del tutto assente tra i maschi italiani. Ma prima era ancora peggio, molto peggio. E so di aver contribuito a questo lento ma inesorabile risveglio delle coscienze. Non è stata una cosa da poco sentirsi utili. Non è stata una cosa insignificante ricevere tanti ringraziamenti, complimenti sinceri e semplici per aver condotto una così speciale campagna per i diritti civili. Le pagine saranno per molti versi un diario intimo, un racconto accorato e sincero del mio impegno e di quella che anche a me, vista dal dopo, sembra un'inusuale prova di determinazione e di resistenza. Ma ero fermamente convinto che quella cosa lì, cioè la raccolta meticolosa e continua delle immagini per strada, andasse fatta e andasse fatta bene e senza risparmiarsi. E io l'ho fatta così, al servizio delle sole mie convinzioni e della proiezione che nel lontano 1990 avevo fatto circa la deriva ormai sotto gli occhi dell'intero pianeta del nostro ridicolo paese. Gli stranieri ridono di noi, si chiedono cosa facciamo, perché siamo così. E noi fingiamo di non sentirli e continuiamo a credere di essere nel giusto. E io fotografavo, fotografavo, senza un sostegno né un piano ben preciso, senza una data d'arrivo prevista, senza risorse finanziarie, senza sponsor, senza aiuti. Sono semplicemente andato avanti lungo una strada che andava tracciata. Ora la strada c'è e tocca a tutti noi di percorrerla con uno spirito più intransigente e coraggioso. Basta con la leggerezza che ci ha ammorbato per tutti questi anni. Basta con l'accoglienza indiscriminata di idee e persone che non meritano di essere da noi considerate. Facciamo una bella pulizia dentro e fuori da noi e cerchiamo di immaginare un qualche futuro meno sciatto e mediocre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A voi non resta che sostenere questo mio lavoro perché l'ho fatto anche a nome vostro, rinunciando a molto per me. L'ho pubblicato senza un editore, perché tutti quelli a cui l'avevo sottoposto lo hanno rifiutato, ignorato, cestinato, perso. Allora me lo sono dovuto anche progettare, impaginare, correggere, stampare, pagare e vendere. Io ce l'ho messa tutta, adesso mi riposo un po' e aspetto gli ordini da parte vostra all'indirizzo &lt;a href="mailto:ico.gasparri@ichome.it"&gt;ico.gasparri@ichome.it&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="mailto:info@ichome.it"&gt;info@ichome.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il libro si "guarda" nella sua parte fotografica sul sito &lt;a href="http://www.ilmaestrodellupocattivo.it/"&gt;www.ilmaestrodellupocattivo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-8105114479070063539?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/8105114479070063539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=8105114479070063539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8105114479070063539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8105114479070063539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2011/10/e-le-storie-si-raccontano.html' title='e le storie si raccontano'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7lcruFo7ayI/TqSMqzM4y3I/AAAAAAAAAMc/-ztGyrRwWlE/s72-c/copertina+con+filetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-8157785849114944559</id><published>2011-07-04T16:25:00.001+02:00</published><updated>2011-07-04T16:31:48.149+02:00</updated><title type='text'>Ora non è ancora il momento: il viagra e la vagina di cemento.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-K2aqa2O-lLc/ThHGJjXhOpI/AAAAAAAAAME/9A5LwWNuI8Q/s1600/1995_309_04.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://4.bp.blogspot.com/-K2aqa2O-lLc/ThHGJjXhOpI/AAAAAAAAAME/9A5LwWNuI8Q/s400/1995_309_04.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;Unisco nel titolo di questo post tre elementi che, tra gli altri, mi hanno sorpreso e preoccupato al convegno "Donne e non solo, contro gli stereotipi" cui ho assistito oggi 4 luglio 2011 a Milano, indetto da Pari o Dispare. Si presentava il "Manifesto" che varie aziende hanno già sottoscritto, impegnandosi a non produrre più campagne sessiste per reclamizzare i propri prodotti.&lt;br /&gt;Cito a memoria.&lt;br /&gt;1) Anna Maria Testa ci ha spiegato alcune cose già assai note sulla pubblicità sessista e poi ne ha mostrate tre che, secondo lei, erano esempi di buona pubblicità rispettosa. Qui il terreno si fa scivoloso. Già in Francia l'associazione Chiennes de garde aveva deciso, negli anni scorsi, di cancellare il premio per le migliori pubblicità rispettose verso la donna perché, interpretandole da altri punti di vista, decine e decine di persone si sentivano offese anche da quelle vincitrici. Il caso si ripete stamattina davanti almeno a due (per brevità)&amp;nbsp;su tre&amp;nbsp;esempi citati dalla Testa. Il primo è una campagna per il VIAGRA in cui si vede un omino disegnato come sulle etichette delle toilettes che ha tra le gambe un interruttore della corrente sollevato, quindi un pene in erezione. Forza appunto del viagra. L'uditorio ha riso. Nessuna ha pensato davvero su cosa stesse ridendo. Si tratta del farmaco che consente agli uomini, non solo ai vecchietti che non ce la fanno, ma ormai in maggioranza a ragazzi giovani e giovani uomini che non soffrono dell'ansia da prestazione – questo sarebbe già il sintomo di una precaria educazione alla relazione tra generi e all'affettività – ma che vogliono sentirsi gagliardi e tosti molto a lungo come nei film porno, in occasione dei loro incontri sessuali. Ma gagliardi e tosti con chi? Non certo con altri uomini, almeno non nella maggioranza. La pubblicità, a parere mio, è un pessimo esempio di machismo, di volgarità, camuffato con una trovata grafica senz'altro geniale. Quindi attenzione: quella erezione non ci avrebbe dovuto far ridere, ma urlare contro il rinnovarsi ammorbante della cultura del pene che tanta parte ha nello sviluppo della cultura della violenza sulla donna, che pure questa mattina è stata più volte richiamata.&lt;br /&gt;2) Il secondo caso, sempre presentato dalla Testa, è quello della pubblicità Tampax. La scena rappresenta una fotografia aerea in cui campeggia al centro una grandissima diga in cemento armato e, a monte, un magnifico lago blu. Anche qui sorrisi e consensi. Io, invece, rivendico il diritto di dissociarmi, di avere una visione meno allegra del problema e di mettere in risalto alcuni elementi che ritengo inquietanti. Se quella è una pubblicità della Tampax, azienda che produce assorbenti, come tutti sappiamo dalla più tenera età, quel lago immenso è sangue mestruale e la diga una vagina. Le montagne intorno, a pensarci bene, sono due gambe orribilmente allargate. Io inseguo da 35 anni la rappresentazione simbolica nella fotografia d'arte astratta e non faccio fatica a riconoscere questi segni, ma credo che questo scenario simbolico fosse davvero alla portata di tutte. La risata inopportuna sul sangue blu andrebbe allora spiegata alle ragazzine che hanno vergogna e paura del primo mestruo, alle donne che si sentono a disagio, sporche e inadeguate durante il ciclo. E noi che facciamo? Lo trasformiamo addirittura in un lago, in una massa gigantesca di fluidi che dovranno passare per quella diga/vagina in cemento armato. Anche in questo caso l'esempio mi appare quanto meno inadeguato e chiederei maggiore lentezza e riflessione nel presentare soprattutto i casi che riteniamo positivi, perché rischiamo di approvare interi filoni di rappresentazione.&lt;br /&gt;3) L'associazione Pari o Dispare ha ricevuto l'adesione di 40 aziende che hanno sottoscritto l'appello. Una di queste, Ampliphon, ha presentato in sala uno spot che ha registrato l'approvazione implicita del consesso presente. Cito a memoria, proprio per capire cosa mi sia rimasto in mente delle scene viste. L'azione di svolge in discoteca, non una di quella per giovani scatenati ma una sala per adulti, seduti al tavolo ad ascoltare un gruppo musicale. Appunto, la prima inquadratura è significativamente dedicata alla cantante del gruppo che sfoggia un tubino nero molto aderente e si dimena sul palco, tra musicisti uomini. Si passa poi al primo piano in cui vediamo un uomo con una camicia piuttosto sciatta e spettinato che parla ad una donna ben vestita, presentata con la testa tutta chiusa in una gigantesca bolla di sapone. Lei non sente bene, in quanto appunto ipoudente, e lui, l'uomo, le racconta come può risolvere un problema da lui già risolto. Si vede allora l'uomo, questa volta&amp;nbsp;elegantemente&amp;nbsp;vestito (il rispetto per il cliente!), che entra in un negozio Ampliphon, accolto da una venditrice donna che gli calza con mani dolci l'apparecchio sulle orecchie. Poi c'è la scena di lei che fa la stessa cosa ed esce contenta dal negozio. Ebbene, vediamo cosa non mi è piaciuto. La donna che canta sinuosa sul palco: inutile l'inquadratura e si poteva sostituire con un cantante uomo o con un gruppo interamente femminile, vestito più rock e meno seducente. L'uomo sa qualcosa che la donna non sa. Pessimo esempio di machismo. La donna è sempre indietro, non sa niente, ha una bolla di sapone in testa, e ha bisogno dell'uomo che le dia i consigli per risolvere un problema così importante. Si potevano usare: 1) un uomo che consigliava un altro uomo (anche se stiamo parlando della versione femminile dello spot, quella maschile non ce l'hanno mostrata) 2) una donna che consigliava la donna 3) una donna che consigliava un uomo. La scelta, la più maschilista, era proprio la quarta: l'uomo che consiglia una donna. Quando poi c'è da "prendersi cura", ecco apparire la donna commessa che sistema con mani dolci e suadenti l'apparecchio sull'orecchio dell'uomo/cliente. La scena analoga, cioè quella delle mani della donna commessa che sistemano l'apparecchio sull'orecchio della donna non si vede. Questi piccoli segni sono certamente scappati di mano ai creativi, ma occorrerà che per il futuro tutte queste sbavature siano limate per rimanere nel club delle aziende rispettose senza destare fastidi nel pubblico/cliente.&lt;br /&gt;4)&amp;nbsp;Concludo con una cosa più grave, chiedendo scusa in anticipo all'interessata se per caso io non abbia capito bene quanto ha detto. Sto parlando della direttrice generale dell'UPA (che però preferisce farsi chiamare Direttore Generale) che ci ha raccontato un episodio dai contorni assai preoccupanti: l'UPA organizza ogni anno un master in comunicazione pubblicitaria a Venezia per il quale hanno a disposizione 30 posti. Ricevono mediamente 100 domande da candidati e 100 da candidate, quindi la selezione è abbastanza dura. Dopo aver espresso ancora una volta le lodi delle ragazze che sono più brave a scuola e nei concorsi e lamentato ancora una volta la loro difficoltà nell'emergere nel mondo del lavoro, ci ha candidamente dichiarato (e qui vorrei una conferma) che una volta scrutinati i compiti e i test il risultato vorrebbe vincitrici 70 donne e 30 uomini ma.... Colpo di scena! In nome di non si sa bene cosa, le graduatorie vengono "riconsiderate" e il numero dei vincitori messo "a pari opportunità": 15 e 15. Non so se ho capito bene ma finora me la sono cavata con le orecchie. &lt;br /&gt;Tutto questo per dire che il terreno della comunicazione pubblicitaria non è cosa semplice e che il confronto va fatto con quelli che sono più "estremi" di noi, non con coloro che ci rassicurano sulle nostre tesi. Il sessismo è un animale infido e la sua tolleranza inconscia da parte delle donne, anche di quelle progressiste, è un atteggiamento ancora troppo diffuso per sperare in risultati concreti. Mi piacerebbe che tutte esagerassero un po', per un periodo iniziale, nel segno del rispetto massimo di tutte le persone che potrebbero essere urtate dalle campagne, specialmente quelle stradali che sono a fruizione obbligatoria. Mi piacerebbe allora che Emma Bonino, per me una luce nel panorama politico, ma anche umano, del paese, usasse tutta la sua forza comunicativa per alzare il livello dell'analisi e chiedere a tutte di non accontentarsi di letture "morbide". Le aziende che vorranno firmare l'ottimo manifesto dovranno dare veramente prova di essere severe ed esigenti verso se stesse. Solo allora potremo cominciare a sorridere. Ora non è ancora il momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ico Gasparri&lt;br /&gt;4 luglio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-8157785849114944559?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/8157785849114944559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=8157785849114944559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8157785849114944559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8157785849114944559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2011/07/ora-non-e-ancora-il-momento-il-viagra-e.html' title='Ora non è ancora il momento: il viagra e la vagina di cemento.'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-K2aqa2O-lLc/ThHGJjXhOpI/AAAAAAAAAME/9A5LwWNuI8Q/s72-c/1995_309_04.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-7847324459813781499</id><published>2011-06-27T15:12:00.002+02:00</published><updated>2011-06-27T15:26:38.517+02:00</updated><title type='text'>Concita De Gregorio e Rosy Bindi: due richieste di dimissioni a confronto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vW0mTYY2deA/Tgh28HdCRoI/AAAAAAAAAL8/M9067quFdLw/s1600/2008-893_09.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="314" src="http://1.bp.blogspot.com/-vW0mTYY2deA/Tgh28HdCRoI/AAAAAAAAAL8/M9067quFdLw/s400/2008-893_09.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dlG4kPkTN58/Tgh3HswnVWI/AAAAAAAAAMA/c-fqH2UStec/s1600/cambia-il-vento-manifesto-pd.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-dlG4kPkTN58/Tgh3HswnVWI/AAAAAAAAAMA/c-fqH2UStec/s640/cambia-il-vento-manifesto-pd.jpg" width="454" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Premessa: per discutere di alcuni argomenti occorre procedere con molta calma e cercare di spiegarsi bene. L'argomento cui sto alludendo non è la denuncia delle due pubblicità sessiste in oggetto – che per me è chiara, decisa, necessaria, tardiva e sempre troppo morbida – ma la scelta da parte mia di chiedere a due persone che occupano posizioni ben al di sopra del mio statuto di semplice cittadino di lasciare le proprie responsabilità, non avendo, è evidente, nessun poter io per chiedere loro di ascoltarmi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Stiamo parlando addirittura della direttrice (ora ex) di quello che da giovane è stato uno dei miei giornali di riferimento e della presidentessa di quello che prima del deragliamento fu il mio partito. Ambizioni troppo alte? Mi permetto di rispondere di no. È proprio al singolo cittadino o alla singola cittadina che deve essere demandato questo compito arduo di chieder conto direttamente ai dirigenti di giornali e partiti delle loro azioni. Noi non abbiamo potere, loro sì, ecco perché siamo da ascoltare. Noi "semplici" non abbiamo niente da difendere, non abbiamo interessi derivanti da queste dimissioni: io non voglio diventare direttore dell'Unità e men che meno presidente di questo PD.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In che cosa hanno sbagliato queste due donne?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Innanzitutto, non si sono guardate intorno. Questo è gravissimo. In un contesto sociale sbilanciato a sfavore delle donne e in rapida evoluzione come il nostro, in cui la deriva maschilista governata dal manipolo Berlusconi-La Russa- Calderoli-Bossi-ecc-ecc ha toccato vertici drammatici, ogni starnuto, ogni battito di ciglia, ogni piccolo segno da parte delle donne al potere (e ovviamente anche dagli uomini al potere) deve essere attentamente studiato per cancellare ogni possibile similitudine con l'impero del machismo italiano. Altro che vento che cambia, qui ci vuole un uragano in senso contrario. Altro che minigonne svolazzanti, cosce di fuori, culi in primo piano, testa mozzata, altro che ammiccamenti, citazioni di film e ironie varie. Occorre aprire gli occhi e non commettere nemmeno un passettino falso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo errore. Una volta uscite le pubblicità e sollevato il clamore delle "semplici" cittadine e dei "semplici" cittadini (addirittura), le due donne hanno entrambe sostenuto un'improbabile linea di difesa e di minimizzazione, come se le persone indignate fossero delle anime stupide e non avessero in mente alcuna strategia di comunicazione in proposito. Una donna (o un uomo) al potere deve saper riconoscere i propri errori e ammetterli con modestia e umiltà. Anche dalla modalità e dal contenuto della risposta – più o meno fuori luogo – dipende la pertinenza della mia richiesta delle dimissioni. La prima donna – che aveva inoltre affidato la campagna a un recente campione di sessismo pubblicitario, autore di altre campagne contestatissime prima e dopo – &amp;nbsp;si difese malissimo, citando Gramsci (!!!) e affermando che il sedere in questione fosse il suo, come se questo avesse potuto migliorare le cose. La seconda ci ha spiegato che la differenza di opinioni è una cosa bella, così tutte insieme ci ritroviamo per un bel dibattito sul tema.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco perché chiederei nuovamente le loro dimissioni. Perché nessuna delle due ha proposto un rimedio e nessuna delle due si è scusata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico Gasparri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;27 GIUGNO 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;palafitta n. 7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;per Donne della realtà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-7847324459813781499?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/7847324459813781499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=7847324459813781499' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7847324459813781499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7847324459813781499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2011/06/concita-de-gregorio-e-rosy-bindi-due.html' title='Concita De Gregorio e Rosy Bindi: due richieste di dimissioni a confronto'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vW0mTYY2deA/Tgh28HdCRoI/AAAAAAAAAL8/M9067quFdLw/s72-c/2008-893_09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-8895741779891307371</id><published>2011-04-08T10:35:00.000+02:00</published><updated>2011-04-08T10:35:20.429+02:00</updated><title type='text'>A Giuliano Pisapia da Odisseo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iAN1ckEhE7w/TZ7IUW6BbgI/AAAAAAAAALw/GRDB0H-_DDw/s1600/023_140-16.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="258" src="http://3.bp.blogspot.com/-iAN1ckEhE7w/TZ7IUW6BbgI/AAAAAAAAALw/GRDB0H-_DDw/s400/023_140-16.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Caro Giuliano,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ieri sera abbiamo letto Omero pensando che questo fosse un modo utile per sostenere la tua campagna, la nostra campagna, elettorale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Amiche e amici, simpatizzanti, compagne e compagni sono entrati nei 15,75 mq di ICHOME, il mio negozio di frontiera, cioè per una fotografia contemporanea sociale e sostenibile, per sentire questi versi antichi che parlavano di viaggio, di naufragio, ma anche di amore, di ritorno e di vittoria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ci siamo alternati nella lettura dei versi e una grande energia è circolata tra di noi. Tutti sicuramente stavano pensando che anche dalla cultura rinasce una città così avvilita come la nostra dove, tuttavia, potenti forze resistono allo schiacciamento e sono ancora fresche e pronte a ripartire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il tema che ho scelto per la nostra serata è stato quello dello straniero e del nostro sguardo sulle migrazioni, sull'accoglienza e sulla fraternità. Questi, credo di poter interpretare il pensiero i tutte e tutti, erano i battiti del nostro cuore ieri sera e all'unisono sono volati al pensiero che sarebbe bellissimo poter tornare a vivere fuori da queste tenebre, allargando il nostro orizzonte ai valori intramontabili che la cultura e l'arte ci trasmettono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Noi ci siamo e ci saremo, soprattutto dopo, quando occorrerà ricostruire. Ma, per fortuna, noi non dobbiamo improvvisare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un abbraccio fraterno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico Gasparri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;artista sociale e fotografo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Milano 8/4/2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-8895741779891307371?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/8895741779891307371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=8895741779891307371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8895741779891307371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8895741779891307371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2011/04/giuliano-pisapia-da-odisseo.html' title='A Giuliano Pisapia da Odisseo'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iAN1ckEhE7w/TZ7IUW6BbgI/AAAAAAAAALw/GRDB0H-_DDw/s72-c/023_140-16.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4001674603211718112</id><published>2011-01-21T01:30:00.002+01:00</published><updated>2011-02-16T08:21:54.055+01:00</updated><title type='text'>La casa e l'appuntamento</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TTjKikfxM_I/AAAAAAAAALU/iqoBJB-7sDA/s1600/DSC07705.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TTjKikfxM_I/AAAAAAAAALU/iqoBJB-7sDA/s400/DSC07705.JPG" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;NAPOLI 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TTjOvwncDNI/AAAAAAAAALY/uhY96zlJSGA/s1600/2006_749_05.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TTjOvwncDNI/AAAAAAAAALY/uhY96zlJSGA/s400/2006_749_05.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;NAPOLI 2006&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sopra le campane per la raccolta differenziata a Napoli campeggia la pubblicità di una casa d'appuntamento. Mi fermo e mi chiedo cosa ci faccia proprio lì questa improbabile reclame d'altri tempi: sulla spazzatura avviata virtuosamente alla differenziazione, tra un miracolo e l'altro. Le case d'appuntamento sono state chiuse esattamente nell'anno in cui io sono nato, il 1959, come mai si ricordano di pubblicizzarne una a Natale del 2010? Mi domando se mai potrebbe trattarsi di altro, magari della pubblicità di ragazze che lavorano presso la residenza lussuosa di qualcuno, tipo quelle ville francesi dove erano ambientati i romanzi erotici del secolo scorso. O italiane. Non si capisce. La scritta che campeggia sotto sembra piuttosto giapponese: &lt;i&gt;Yamamay&lt;/i&gt; ed è addirittura palindroma, cioè potere leggerla correttamente sia che stiate andando a fare la spesa, sia che stiate tornando a casa. Magari si tratta di ragazze manga! Va bè, basta ironia, la cosa ha preso una brutta piega. Siamo alle solite. Il filone porno nella pubblicità ha conquistato la scena e campeggia sulle nostre strade, questa volta nella variante che non sembra opinabile "gruppo di ragazze brille o ubriache esposte su un lussuoso divano di un bordello in attesa dei clienti". Come si è visto in precedenza, per l'esattezza in una campagna minore del 2006 che fotografai su un cartellone all'aeroporto di Napoli, ci si offre spesso un terzetto con almeno una donna bionda: una non può bastare e nemmeno due, ci vuole la varietà della merce. Lì si vendevano stivali a buon mercato, qui, sempre a buon mercato si vendono mutande e reggiseni, ma c'è tutto un altro lusso. Biancheria luccicante, bellezze gelide, divano di raso rosso, sguardi assenti, disponibilità quasi asettica. Negli anni scorsi la stessa casa di lingerie pseudo manga-nippo-palidroma ce ne ha fatte vedere di tutti i colori in quanto a figure di donne slanciate in ogni posizione pur di vendere a donne molto meno atletiche e acrobatiche mutande da pochi euro. Mi pare brutto assai dire "ve l'avevo detto io nel 1990"... ma le cronache degli ultimi anni ci dicono che questo genere di messaggio pubblicitario è entrato – insieme a tanti altri insegnamenti reali – nel cuore delle ragazze che nascevano agli inizi degli anni '90, allattate a pane e pubblicità puttanizia. Abbiamo troppo a lungo fatto finta di non vedere, di non capire, di non allarmarci. Ora non c'è più tempo da perdere: occorre cambiare modo di fare la spesa, di carote, di mele, di pere e anche di mutande. S&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ia che stiate andando a fare la spesa, sia che stiate tornando a casa non lo date l'appuntamento a queste mutande e ditelo alle vostre ragazze di guardare bene questi manifesti prima di decidere che biancheria acquistare. Questa casa e questo appuntamento non sono cose per noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;20 gennaio 2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico Gasparri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Palafitta n. 6 per il Blog Donne della Realtà&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4001674603211718112?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4001674603211718112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4001674603211718112' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4001674603211718112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4001674603211718112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2011/01/la-casa-e-lappuntamento.html' title='La casa e l&apos;appuntamento'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TTjKikfxM_I/AAAAAAAAALU/iqoBJB-7sDA/s72-c/DSC07705.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-3768489445466363195</id><published>2010-12-14T10:21:00.000+01:00</published><updated>2010-12-14T10:21:29.998+01:00</updated><title type='text'>Dal ginecologo con la borsetta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TQal-T80u5I/AAAAAAAAALM/LlHAGYB4OkI/s1600/DSC07535.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TQal-T80u5I/AAAAAAAAALM/LlHAGYB4OkI/s400/DSC07535.gif" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Siamo alle solite: mi trovo ad interpretare immagini pubblicitarie con ruoli femminili non essendo io femmina! Questa volta è complicato e, devo ammetterlo, non essendo mai stato dal ginecologo sono ignorante circa i comportamenti e le posizioni che una donna assume nel suo studio. Da alcuni film qualche idea me la sono fatta, ma non so se basta. In mancanza di esperienze personali, ricorro ad alcune materie cui ho dedicato molti anni di studio e, devo dire, con grande passione. Tra queste senz'altro la storia dell'arte e, scavando più all'interno, l'iconografia e l'iconologia. A proposito della prima, l'iconografia, essa ci insegna che per dipingere un presepe ci vogliono il bue, l'asinello, il bambino, la madonna ecc. Sì, sì, anche san giuseppe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La seconda, l'iconologia, ci spiega il significato intrinseco delle varie componenti di una scena. Il bue significa mitezza, la pecorella docilità, il leone la forza, san giuseppe il padre... ecc. ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dal punto di vista iconografico, possiamo dire che questa nuova campagna d'inverno della ditta più aeroportuale della valigeria italiana non lascia dubbi: abbiamo solo due possibilità. O siamo di fronte a una giovane donna stesa su un lettino per farsi visitare dal ginecologo – come la posizione distesa, con le gambe sollevate e allargate lascerebbe presagire –, oppure sta per disporsi a un atto sessuale&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;– come la posizione distesa, con le gambe sollevate e allargate lascerebbe presagire. Atto sessuale per il quale, tra l'altro, non si vede il partner e non sembrerebbe costituire un momento di grande attrazione per la ragazza, presentata con uno sguardo assente, distante, quasi artificiale. Diciamo una ragazza non partecipe. Sicuramente, non abbiamo elementi per sostenere, in base all'abitudine iconografica degli ultimi secoli, che si tratti di una donna che si distende per riposarsi sia perché la posizione appare piuttosto scomoda e precaria, sia per le scarpe tenute ai piedi – inclinati al limite della lussazione su tacco 13 – ancora calzate e ben puntate al suolo. In entrambi i casi casi probabili visti prima, la borsa non appare come un elemento iconografico significativo e viene perciò addirittura scartata dalla protagonista. Qualche dubbio permane su altri due elementi iconografici: il fiocco sul fianco della donna, che sembrerebbe alludere ad un pacco regalo, e la coroncina sulla testa che rimanda forse a un mondo fatato cui sembrerebbero alludere anche la grafica disegnata intorno e le stelline. Ma qui non abbiamo certezze. Occorrerebbe magari studiare l'intera campagna per capire di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Del tutto vaga è invece la ricostruzione iconologica più generale, la spiegazione dei segni contenuti, del messaggio, soprattutto se riferita al mondo pubblicitario nel quale il cartellone si inserisce a pieno titolo. Infatti, alla domanda: "cosa significa questa donna dal ginecologo su un cartellone?" non so rispondere. Alla domanda "perché ci va tenendosi la borsa? nemmeno e così via. Posso però chiedermi: perché per vendere una borsa – che per di più sembrerebbe essere abbandonata dalla protagonista e non conservata gelosamente – si fa distendere una modella a gambe allargate in questa posizione di offerta sessuale e/o ginecologica? Butto via i miei libri di storia dell'arte, qui non servono. Gli stiamo dando troppa importanza. Questi non si sono poste tutte queste domande: hanno solo cercato e trovato un modo per mortificare un'altra donna e tutte quelle che la guardano. Ma che strano! Proprio le donne che avrebbero dovuto comprare questa borsetta. Già! Avrebbero!!!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico gasparri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;13/12/10 Santa Lucia illuminaci tu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;per Donne della realtà - palafitta n. 5&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-3768489445466363195?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/3768489445466363195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=3768489445466363195' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3768489445466363195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3768489445466363195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/12/dal-ginecologo-con-la-borsetta.html' title='Dal ginecologo con la borsetta'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TQal-T80u5I/AAAAAAAAALM/LlHAGYB4OkI/s72-c/DSC07535.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-5380445602716765687</id><published>2010-12-06T01:13:00.001+01:00</published><updated>2010-12-06T01:14:25.593+01:00</updated><title type='text'>Quando la pubblicità offre le risposte: Limoni 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TPwqh1lnK7I/AAAAAAAAALI/ra5grU5hg38/s1600/DSC07547palafitta4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="277" src="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TPwqh1lnK7I/AAAAAAAAALI/ra5grU5hg38/s400/DSC07547palafitta4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Basta avere pazienza. Già altre volte mi è capitato di vedere chiarito un mio dubbio – diciamo meglio un sospetto di sottintesi sessisti in una pubblicità – da parte della stessa azienda che aveva prodotto una prima campagna violenta e discriminante ma con un piccolo margine di incertezza. Il caso della ditta Limoni ha del meraviglioso: dopo la donna che si masturba dell'estate 2009 e quella nuda che mangia una palla dell'albero del natale 2009, per chiarire il loro pensiero in merito all'immagine della donna/cliente questa volta sono bastati solo 8 giorni dalla prima fotografia che ho scattato allo stesso megaimpianto il 22 novembre 2010 e il 1 dicembre quando la nuova mega-campagna viene a rafforzare il messaggio sessista della donna arrossata di rosso rossetto (palafitta n.3). Ora la donna viene presentata intera e completamente nuda in fattezze di bambola imbambolata, immobilizzata in una posa incomprensibile mentre si infila tra nastri rossi natalizi che la cingono come un grande pacco regalo. Per non smentire gli ultimi 60 anni di bigottismo ipocrita italico la nudità viene castigata all'altezza dei due capezzoli. Il capezzolo no! Vi mettiamo una donna nuda di 80 metri quadrati in Viale Tunisia a Milano per vendere trucchi e profumi ma il capezzolo non possiamo farvelo vedere. "Noi abbiamo rispetto per la donna", sembrerebbe di sentire nell'aria. La posizione inginocchiata sotto la scritta "annus splendidus" è incomprensibile come pure l'espressione estatica col dito indice dietro alla nuca. Non mi addentro in altre interpretazioni rocambolesche, mi limito perciò solo a segnalare questa modalità di rappresentazione alle donne che non avessero ancora deciso dove andare a farsi impacchettare come un bel regalo di Natale. Io, che donna non sono, l'avevo già deciso. Da un'altra parte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico Gasparri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;6 dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Palafitta n. 4 per Donne della realtà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-5380445602716765687?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/5380445602716765687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=5380445602716765687' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5380445602716765687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5380445602716765687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/12/quando-la-pubblicita-offre-le-risposte.html' title='Quando la pubblicità offre le risposte: Limoni 2'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TPwqh1lnK7I/AAAAAAAAALI/ra5grU5hg38/s72-c/DSC07547palafitta4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-1589033816921998845</id><published>2010-11-24T23:50:00.101+01:00</published><updated>2010-11-29T23:52:44.414+01:00</updated><title type='text'>Arrossata di rosso rossetto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TO2QPZd5X2I/AAAAAAAAAK4/OQjUYhugh0E/s1600/palafitta3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TO2QPZd5X2I/AAAAAAAAAK4/OQjUYhugh0E/s400/palafitta3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ad averle seguite nel corso dei mesi, si può delineare una scia continua di sesso nelle pubblicità della ditta profumiera Limoni, attiva a Milano e forse altrove. Mi interessa poco o nulla dove siano attivi, certo non si fanno mancare niente. L'anno scorso i geni della comunicazione di questa catenella profumiera avevano finalmente sdoganato la masturbazione femminile in una campagna d'estate. Finalmente, anche le donne avevano il diritto di toccarsi sulla pubblicità. A pensarci bene... non "anche" le donne, ma "solo" le donne. Uomini che si mettono le mani nelle mutande io non ne ricordo. C'era, in quel caso, una bella ragazza (perché, si sa, per vendere profumi è meglio far masturbare una tipa bella che "una simpatica") intenta a "dedicarsi a se stessa" accompagnata da una scritta ambigua che indicava anche il prezzo, anzi meglio, lo sconto del 60% ben scritto in grande.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Archiviata l'autosoddisfazione dell'estate 2009, questa volta l'azione è indirizzata verso la regina incontrastata della pubblicità stradale, la modalità più popolare di "impiego" delle donne per vendere prodotti, la fantasia più a buon mercato e più facilmente praticabile a vantaggio dei miei colleghi di genere maschile, il riferimento che tutti e tutte capiscono al volo: la &lt;i&gt;fellatio&lt;/i&gt;, il sesso orale, i pompini. Chiamateli come volete, ma una serie troppo lunga di campagne pubblicitarie negli ultimi 20 anni ha insistito su questa modalità di penetrazione a senso unico (nel senso del piacere) tutta a vantaggio maschile, sia in termini di sollecitazioni erotiche, sia in termini di sottomissione femminile. Le bocche, le lingue, le labbra bagnate, aperte o socchiuse, con o senza il dito medio tra i denti, con o senza la lingua che spunta, sempre ben ar&lt;i&gt;rossa&lt;/i&gt;te di &lt;i&gt;ross&lt;/i&gt;etto &lt;i&gt;ross&lt;/i&gt;o sono lì a suggerire continuamente penetrazioni orali. Ma qual è il senso? Da uomo mi chiedo cosa significhi tutto ciò. Perché? Se questi stanno cercando di vendere profumi, perché scomodano questo fantasma della bocca che succhia? Non poteva bastare il rosso sulle labbra per reclamizzare i rossetti? C'era bisogno di spalancare la bocca e indirizzarvici un fallo-rossetto in una posa così innaturale?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cerchiamo di leggere più da vicino questa immagine. Innanzitutto il contesto. Ci troviamo di fronte ad un magaposter sistemato su un costosissimo impianto che riveste la facciata di uno dei tanti palazzi milanesi abbandonati. Queste case per mesi ed anni accoglieranno le pubblicità in attesa che le holding finanziarie, titolari della ri/costruzione, si mettano al lavoro. È accaduto su monumenti pubblici (Porta Venezia e Porta Romana) figuriamoci se non accadrà su case private. In questo caso specifico, si tratta di un palazzo abbandonato da molti anni in viale Tunisia, già occupato dai migranti senza tetto e sgomberati alla milanese-maniera dalla polizia in assetto di guerra. Sono seguiti altri due o tre anni di incuria con facciate pericolosamente infiltrate dall'acqua piovana finché sono comparsi i ponteggi e una sistemazione pubblicitaria molto accurata. Da mesi va avanti così. Muratori, almeno dall'esterno, non se ne vedono e noi ci dobbiamo as/sorbire queste pubblicità invadenti e inquinanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Passando ai contenuti, si tratta di un annuncio alla popolazione del cambio di nome – e presumo cambio di proprietà, ma qui è irrilevante – di alcune profumerie che passano dal nome Garbo al nome Limoni. Si capisce che la faccenda dal punto di vista commerciale, per il consumatore, non rivesta alcuna importanza, abituati come siamo al turn-over di loghi, marche e sigle sulle vetrine per prodotti che restano identici. Ecco allora che per dare interesse a una notizia puramente finanziaria/imprenditoriale si scomoda lo stereotipo della donna stupida che, si sa, in pubblicità meglio non farlo mai mancare. Alla ragazza fotografata viene chiesto di assumere – di fronte a questo annuncio – un'espressione meravigliata, esagerata, sorpresa, strabiliata, quasi avessero annunciato un cambio al vertice del ministero dei beni culturali. La ragazza – alla quale gentilmente viene chiesto di presentarsi nuda all'annuncio perché, si sa, tutte le donne si truccano nude mentre ascoltano queste notizie alla radio o alla TV – spalanca la sua bocca mettendosi addirittura le mani ai lati del volto. A Napoli si sarebbe immaginata un'esclamazione del tipo " 'U Maronna miaaaa". Ma ritorniamo alla &lt;i&gt;fellatio&lt;/i&gt;. Cosa aggiungiamo ad una donna così stupita? Una volta che l'abbiamo scelta bella, l'abbiamo truccata di tutto punto e sollevata sopra la media estetica delle donne italiane e le abbiamo aperto la bocca, appare scelta inevitabile chiederle di proiettare il suo rossetto rosso sangue verso il centro della stessa. Non verso le labbra, superiore o inferiore, come sarebbe stato più normale ed ergonomico: qui il rossetto punta diritto al centro, tenuto tra le dita col taglio dalla parte sbagliata come nessuna donna lo tiene mai e inclinato in modo innaturale, cioè puntato in bocca. Anche a me che non sono un maniaco sessuale e non ho pratica di applicazione di rossetti il messaggio giunge inequivocabile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Già! ma questo non è un cartellone concepito per suggerire acquisti agli uomini, bensì alle donne che, si sa, sono frequentatrici di profumerie più di noi uomini. Qui si apre la consueta voragine investigativa che riassumo col solito scioglilingua: perché per vendere alle donne prodotti femminili si usa una pubblicità basata su un linguaggio diretto ai peggiori istinti maschili?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio qui sta il problema e la risposta, oltre che da questa, viene da centinaia di altre campagne che ho analizzato dal 1990 e riposa tutta sull'"autoreferenzialità collettiva mortificante", se posso dire così, cioè sull'idea che la donna attraverso queste sciagurate immagini possa crearsi giorno dopo giorno, pensiero dopo pensiero, una determinata idea di sé. Non esclusivamente con la pubblicità, è chiaro, ma anche e molto attraverso essa. Siamo entrati – e la pubblicità ce lo dice chiaramente (la mancanza di reazioni collettive ce lo dice ancora più chiaramente) – a piedi pari nell'epoca dell'accondiscendenza in cui, sui cartelloni e in tanti momenti della vita privata reale milioni di donne si autodispongono alla sottomissione e allo svilimento da parte degli uomini, convinte che questa sia la strada migliore. E in alcuni casi ne hanno le prove! È un discorso difficile questo, che molte donne non accettano perché credono di non accondiscendere, di non accettare mai e poi mai affronti del genere. Purtroppo questo è vero solo fino al momento fatidico in cui i propri mariti/compagni/figli tornano a casa e domandano perché non sia ancora pronto in tavola...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui il discorso si allarga troppo e, soprattutto, esce dalle mie competenze specifiche. Allora ricomincio a riflettere e a sperare, torno alla pubblicità e&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;mi chiedo: perché le donne – visti e considerati questi tristi argomenti – dovrebbero scegliere di fare acquisti presso questa catenella profumiera, in seguito a questa affissione gigante e mortificante? Già! In effetti, ma perché le donne dovrebbero farlo?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ico Gasparri&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;24 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;p&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;er Donne della realtà -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Palafitta 3&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-1589033816921998845?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/1589033816921998845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=1589033816921998845' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1589033816921998845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1589033816921998845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/11/arrossata-di-rosso-rossetto.html' title='Arrossata di rosso rossetto'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TO2QPZd5X2I/AAAAAAAAAK4/OQjUYhugh0E/s72-c/palafitta3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-1507253615356337877</id><published>2010-11-07T23:21:00.000+01:00</published><updated>2010-11-07T23:21:49.310+01:00</updated><title type='text'>In una città che...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNcmILlibqI/AAAAAAAAAK0/bxnVPjC8rCA/s1600/A01036.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNcmILlibqI/AAAAAAAAAK0/bxnVPjC8rCA/s400/A01036.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;fino a ieri ti suonava se ti fermavi per far passare un'ambulanza all'incrocio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;in tutto viale tunisia non si riesce a far rispettare un divieto di sosta a 100 metri dal comando dei vigili urbani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;esiste ancora il caporalato in piazzale lotto la mattina alle&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;cinque&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;spende 9 milioni di euro per sgomberare i ROM con le ruspe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;costruisce grattacieli inutili per sentirsi importante e guadagnare milioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città che...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;persone che un tempo avrebbero fatto i parcheggiatori abusivi oggi fanno gli assessori...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;stasera c'erano centinaia di persone in fila per entrare al teatro dal verme ad ascoltare giuliano pisapia e nichi vendola parlare di poesia, valori, democrazia, civiltà del lavoro anche quando era chiaro che i posti dentro al teatro sarebbero stati irragiungibili.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;- in una città come questa...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;io ci voglio riprovare!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="UIIntentionalStory_Message" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;msg&amp;quot;}" style="color: #333333; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="UIStory_Message"&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="display: inline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;SOSTENGO GIULIANO PISAPIA ALLA PRIMARIE, ALLE ELEZIONI E, SOPRATTUTTO, DOPO CHE SARA' STATO ELETTO SINDACO PERCHE' LE MACERIE CHE LASCERANNO GLI ALTRI SARANNO ALTE COME MONTAGNE. DENTRO E FUORI I NOSTRI CUORI.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-1507253615356337877?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/1507253615356337877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=1507253615356337877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1507253615356337877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1507253615356337877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/11/in-una-citta-che.html' title='In una città che...'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNcmILlibqI/AAAAAAAAAK0/bxnVPjC8rCA/s72-c/A01036.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-7453883474201792442</id><published>2010-11-05T00:01:00.000+01:00</published><updated>2010-11-05T00:01:50.820+01:00</updated><title type='text'>La città è più sola</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNM2QiafSWI/AAAAAAAAAKw/8T3-yNd2v9s/s1600/DSC00745.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNM2QiafSWI/AAAAAAAAAKw/8T3-yNd2v9s/s400/DSC00745.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi è capitato quest'anno di perdere due persone care; due di quelle che davano alla città agonizzante ancora qualche speranza: Giovanni Quadrio Curzio e Nuccio Ambrosino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Entrambi molto grandi e molto fuori dalle regole del "mondo che conta". Forse per questo avevano voluto essermi amici e di questo sono scosso, provo dei brividi che ora mi fanno sentire più solo. Due uomini non più giovani ma che non avevano bisogno di fare i giovani. Due maestri dai quali non ho fatto in tempo ad imparare proprio niente. Davanti al loro ricordo, così come davanti alle loro persone vive, resto fermo e muto, sapendo che ogni cosa che potrei dire sarebbe una stonatura. Eppure entrambi hanno fatto cose molto belle per me e prive di interessi personali, così come erano abituati nei confronti dei più giovani. Giovanni aveva avuto la faccia tosta di invitarmi alla grande mostra sulla Sicilia in mezzo ad altri fotografi di tutto il mondo molto più conosciuti di me, ma lui ci aveva creduto e il pubblico gli ha dato ragione. Come potrei non essere ammirato di tanto coraggio nel silenzio. Era un uomo che aveva creduto molto in me e non me ne devo dimenticare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nuccio mi ha regalato addirittura le riprese e la regia di una mia conferenza "storica" quella di presentazione del Protocollo contro la pubblicità sessista alla camera del lavoro il 6 maggio 2009. Con Nuccio eravamo stati più amici, più volte a tavola insieme e più spesso al bar a bere un caffè. Una volta mi ha invitato a vedere delle riprese dei giovani di Brera che lui esaltava più di ogni altra cosa. Eravamo in un capannone per girare e, in mezzo a tanti addetti ai lavori, si è girato verso di me e mi ha chiesto cosa ne pensassi. Ma cosa potevo pensarne io? era la prima volta che assistevo ad una ripresa dal vivo e non potevo pensare niente. È stato come se qualcuno mi regalasse un abito molto più grande della mia misura chiedendomi di espandermi fino a tendere le cuciture. Gli ho risposto che forse, ma forse, sarei riuscito ad imparare qualcosa, ma neanche di questo ero sicuro. E mi ricordo di un'altra volta che è venuto in un posto fuori milano. lontano, dove tenevo una lezione ad un pubblico di sconosciuti sul mestiere dell'artista sociale e lui si è seduto ad ascoltarmi come se fosse un ragazzino a scuola. Ho parlato malissimo, detto cose sconclusionate perché era fuori posto la sua sedia tra il pubblico. Per fortuna alla fine è intervenuto e ha demolito buona parte delle cose che avevo detto, dicendone di sue complesse, dirette, provocatorie, come sempre. Anche quella volta sono rimasto in silenzio ad imparare. E così rimane questa città morente senza due delle luci migliori. Buia e muta. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-7453883474201792442?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/7453883474201792442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=7453883474201792442' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7453883474201792442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7453883474201792442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/11/la-citta-e-piu-sola.html' title='La città è più sola'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TNM2QiafSWI/AAAAAAAAAKw/8T3-yNd2v9s/s72-c/DSC00745.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-6429055959044964865</id><published>2010-10-25T01:06:00.006+02:00</published><updated>2010-10-25T01:13:46.273+02:00</updated><title type='text'>Il mortadello e la mortadella</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TMA_kLgPrBI/AAAAAAAAAKs/V_Cs5RazGpQ/s1600/DSC07126.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TMA_kLgPrBI/AAAAAAAAAKs/V_Cs5RazGpQ/s400/DSC07126.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Appare a tutti evidente che per pubblicizzare della mortadella nella metropolitana milanese occorra fotografare due consumatori nudi. L'intento qui è quello cercare di capire bene bene come sono presentati questi due consumatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Partiamo dalle proporzioni e dagli spazi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Metà del manifesto è occupato dalle scritte del prodotto, una mortadella battezzata "Suprema Fiorucci" e definita "supernaturale". Entrambi concetti che sembrano riferirsi alla modella, scelta per apparire al tempo stesso "suprema" e "supernaturale".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L'altra metà è occupata dai due consumatori, un uomo e una donna, appunto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Fin dal primo sguardo si capisce che i due sono in intimità e nudi e questo – nel 2010 – non ci fa nessun effetto. Ma guardiamo meglio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;L'uomo ha il ventre nascosto, non siamo certi che sotto sia nudo, ma la scena non sembra lasciare dubbi. La donna è invece certamente nuda e i suoi seni si vedono attraverso i sontuosi capelli sciolti. Quindi, agli occhi delle donne consumatrici sulla banchina sotterranea è precluso lo sguardo erotico sull'uomo, mentre agli uomini di passaggio viene offerto comunque qualcosa di "supernaturale" da sbirciare, mentre altro viene fatto immaginare al di là della curva del bacino della modella.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;L'uomo sta dietro, la donna avanti.&lt;br /&gt;L'uomo è in piedi, cioè in posizione potenzialmente dinamica. La donna seduta, "posata" su un piano rialzato.&lt;br /&gt;L'uomo ride, la donna sorride.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L'uomo non ci guarda, la donna ci guarda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'uomo tocca la donna appoggiando il polso sul suo ginocchio e appena sfiora la gamba. La donna – anche in questa pubblicità – non tocca affatto l'uomo, nemmeno in zona panino.&lt;br /&gt;Entrambi reggono una fetta di pane casereccio con un ricco strato di mortadella, appunto, incrociando le braccia come in un brindisi nuziale.&lt;br /&gt;L'uomo non sembra corrispondere al tipo "macho" mentre la donne è sicuramente bella e seduttiva.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Le due mani sul pane sembrano entrambe le mani di una donna, si fa fatica ad un primo sguardo a capirne l'appartenenza. Diciamo che si è scelto di raffigurare un uomo giovane, piuttosto efebico, raffinato, delicato, anche se con una leggera barba incolta. Non ha traccia di peli sul petto, a dispetto della marea di capelli di lei e sembrerebbe più ragazzino, mentre lei ci guarda con aria più consapevole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Siamo di fronte ad elementi discriminatori molto sottili, abilmente dissimulati dai pubblicitari, forse preoccupati di ripararsi un po' dalle critiche sempre più numerose sulla pubblicità violenta nei confronti dell'immagine della donna. Ci troviamo di fronte, tra un treno e l'altro, ad elementi che difficilmente solleveranno lo scalpore generale. La prova del nove – per decidere dentro di noi, in qualità di consumatori e cittadini bombardati dalla pubblicità stradale, se una pubblicità sia discriminante, violenta, irrispettosa o meno – è il semplice esercizio di trasformare le figure maschili e femminili nei loro opposti. In altri termini, mentre il nostro treno entra in stazione dobbiamo provare a chiederci perché i "creativi" di turno non abbiano fotografato per questa mordatella un uomo sicuramente nudo seduto in primo piano con una donna in piedi, dietro e non sicuramente nuda, con un uomo ammiccante ed esperto e una donna divertita e ragazzina ecc. ecc. Sottili o non sottili, gli elementi dell'analisi mi sembrano fugare ogni dubbio mentre salgo in carrozza. Questa è l'ennesima pubblicità sessista che sfrutta la rappresentazione sessuale della donna e non quella dell'uomo per vendere un prodotto che nulla ha a che vedere con la donna, la nudità, la coppia e nemmeno con l'uomo. Si tratta solamente del più basso anello della catena della produzione dei derivati suini che tenta una scalata del cosiddetto target e, probabilmente, del prezzo, rivestendo il tutto con un leggero alone di lusso visibile sulla fotografia. Insomma, la prova del nove mi autorizza a non acquistare più questa mortadella, nemmeno per una serata di sesso. E parto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;25 ottobre 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-6429055959044964865?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/6429055959044964865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=6429055959044964865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6429055959044964865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6429055959044964865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/10/il-mortadello-e-la-mortadella.html' title='Il mortadello e la mortadella'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TMA_kLgPrBI/AAAAAAAAAKs/V_Cs5RazGpQ/s72-c/DSC07126.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4925266087228958331</id><published>2010-09-23T14:48:00.000+02:00</published><updated>2010-09-23T14:48:39.276+02:00</updated><title type='text'>Il cetriolo e la vagina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TJs-pXHS6tI/AAAAAAAAAKk/IajM80I06xg/s1600/DSC06769.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TJs-pXHS6tI/AAAAAAAAAKk/IajM80I06xg/s400/DSC06769.JPG" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Non mettete mai nella vagina qualcosa che non mettereste anche in bocca". Recitava così una memorabile pagina del mio libro di auto-educazione sessuale "Noi e il nostro corpo" che leggevo, come milioni di altre mie coetanee e coetanei all'inizio degli anni '70.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La frase mi fece riflettere molto allora e molte altre volte nella mia vita mi è ritornata in mente, pur essendo io un uomo e quindi senza vagina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi è ritornata in mente anche l'altro giorno mentre passavo per Piazza della Repubblica a Milano guardando questo cartellone pubblicitario della SISLEY. Come forse qualcuno sa, per due decenni mi sono dedicato allo studio in termini fotografici, artistici e comunicativi di questo medium, la cartellonistica pubblicitaria per le strade di Milano appunto, facendomi una qualche idea sulla pesantezza dell'impatto di queste immagini, soprattutto sul mondo delle adolescenti. Bene. A marzo del 2010 ho scattato la mia ultima foto di questa serie dal titolo "Chi è il maestro del lupo cattivo? e ho ultimato la ricerca, non perché non ne sentissi più il bisogno, ma perché sopraffatto dalla mancanza di fondi, dalla velocità dei pubblicitari e, diciamolo pure, dall'indifferenza delle donne, almeno dal punto di vista della massa delle donne italiane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ho pensato a quella frase anche se, in effetti, la scena in quanto tale (cioè tolta la marca della ditta dal quadro) non rappresentasse niente di strano ai miei occhi; i&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;n altre parole, lo dico più semplicemente non ho niente da eccepire e nessun giudizio da emettere se una ragazza utilizzi un cetriolo per procurarsi un'autogratificazione erotica. Semplicemente sono affari suoi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La cosa che mi sembrava assurda era invece che quella foto fosse stata scattata per una pubblicità e quindi fosse, al tempo stesso, un veicolo di promozione di capi di abbigliamento ma anche un'ulteriore pietra per lastricare la strada della violenza sulla donna e diffondere modelli di comportamento – adolescenziali e non – che hanno buttato questa nazione nelle tenebre profonde.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Davanti a quel manifesto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;mi è venuto in mente anche un secondo pensiero unitamente alla voglia di riprendere la macchinetta-fotografica-digitale-a-costo-zero e fotografarlo: perché le mamme d'Italia non incendiano questi cartelloni? Almeno quelle che lottano per contribuire alla creazione di un'identità non assoggettata alle leggi di mercato delle proprie figlie?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ho scattato due foto senza molta voglia e sono andato via con questi due pensieri nella testa e un senso di sconfitta nel cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;23/9/10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4925266087228958331?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4925266087228958331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4925266087228958331' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4925266087228958331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4925266087228958331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/09/il-cetriolo-e-la-vagina.html' title='Il cetriolo e la vagina'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/TJs-pXHS6tI/AAAAAAAAAKk/IajM80I06xg/s72-c/DSC06769.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-313189599423831864</id><published>2010-05-03T00:00:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T00:00:21.880+02:00</updated><title type='text'>Famà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S93wl18n9eI/AAAAAAAAAJ4/gL6wuwdXlas/s1600/A05546.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="337" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S93wl18n9eI/AAAAAAAAAJ4/gL6wuwdXlas/s400/A05546.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Lo guardo andare via. Si allontana lentamente e mi accorgo che trascina sulla sue spalle una vita di sacrifici e di fatica. Mi appare per la prima volta come un uomo vecchio e mi rendo conto di non averlo mai visto camminare. L'avevo visto sempre seduto e da molto vicino. Oggi lo vedo per la prima volta da lontano, mentre si perde nella folla. Famà sta pensando certamente a quello che è successo fra di noi e custodisce nel taschino della sua camicia di lana a quadroni i 125 euro che gli abbiamo regalato. Io non penso a molto. Riesco solo a capire di aver fatto una cosa importante per tutti e due. Ci siamo ritrovati amici senza conoscerci. Io meno povero di lui e nella mia terra, circondato da decine di amici e persone care che fanno e potranno fare sempre qualcosa per me. Lui, invece, manderà quei soldi immediatamente alla moglie dicendole di non mangiare lei, ma di dare da mangiare ai bambini e alla sua vecchia madra. Capisco che dovrei strapparmi i vestiti di dosso e venderli per dargli tutto quello che posso. La mia situazione economica attuale varia tra i -6.000 e i -10.000 euro da restituire alla banca e alla carta di credito con prospettive di vendita delle mie opere assai dubbie. Forse lui, a conti fatti, è più ricco di me, o meglio meno povero. Ma estremamente più svantaggiato e solo. La voglia di stargli vicino è troppo forte: gli compriamo – Paola ed io – anche 4 collane per 25 euro e gli regaliamo un pacco di biscotti. Mi dice a testa basta che si sta vergognando. Io gli stringo il polso e lo prego di accettare per fare una mattina colazione con qualcosa di buono. Almeno ci saranno i biscotti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Mentre si allontana con quella camminata che mi ha sorpreso per lentezza e fatica ripenso a come l'ho recuperato. Pensavo di non vederlo più e di non potergli consegnare quella piccola cifra che avevo destinato a lui. Sarebbe stata una cosa incredibile: aver bisogno di soldi e non sapere che qualcuno ti cerca per dartene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Allah è grande gli ha detto l'altro mio amico Talat, &amp;nbsp;panettiere egiziano, quando lo ha visto per strada. Lo ha chiamato dalla panetteria che si trova accanto al primo negozio che ho avuto fino a 10 giorni fa, e gli ha chiesto il nome per attuare la mia richiesta di disperato contatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;- Come ti chiami?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;- Famà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;- Allora va bene. Sei tu. Devi andare a questo indirizzo perché quel signore delle fotografie ha dei soldi per te. Ti aspetta, vuole farti un regalo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;- Ma non scherzare!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;- Corri, Allah è grande. Ti aspetta. Vai oggi stesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Famà ha preso il bus e mi ha cercato. Gli ha creduto o forse ha creduto nell'idea che si era fatta di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;L'ho visto dall'interno del nuovo negozio, mentre levigavo una cornice a mano. Si è fermato a guardarmi per essere sicuro che fossi io e poi si è messo sulla vetrina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gli sono corso incontro e l'ho abbracciato. La paura di non rivederlo è finita con un abbraccio al quale né lui né io eravamo abituati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Si siede e prende senza chiedermela una caramella dal vassoio che teniamo per i clienti. Mi piace che si senta libero di farlo. Non trovo le parole migliori e apro il portafogli dicendogli che ho destinato a lui dei soldi da spedire alla famiglia. Dei soldi che alcuni amici avevano raccolto per una lotteria in cui ho messo in palio una mia fotografia. La spiegazione è troppo complessa per il suo italiano ma voglio assicurarmi che lui capisca che sono soldi che io avrei potuto non dargli. Voglio che senta la mia vicinanza. E voglio che capisca che io non sono una persona ricca. Quei soldi per me valgono tanto lo stesso. Non come per lui, ma valgono anche per me. Voglio fargli sentire che sono in quel momento suo fratello maggiore. Famà ha 46 anni, io 50.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;La situazione è bizzarra perché io so che si tratta di 100 euro, lui no e non so cosa si aspetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Tiro fuori le due banconote da 50 insieme e gliele porgo senza riuscire a guardarlo negli occhi. Io ho più vergogna di lui. Vergogna per tutto il genere umano che si è ridotto a questo schifo. Vergogna perché mi racconta che proprio la mattina la moglie lo ha chiamato al cellulare per dirgli che non aveva più un soldo per sfamare i due ragazzini. Mi chiedo in che condizioni ci siamo ridotti se io devo aiutare uno disgraziato come me e quelli che potrebbero veramente aiutarlo girano la faccia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Parliamo, parliamo. Cerco di sapere tutto quello che posso. Quanto guadagna un operaio in Senegal (mi dice 200 euro al mese); quanto costa l'affitto fuori Dakar e mi dice che costa anche 40 euro al mese. Cerco di capire per quanto tempo basteranno quei soldi. Ignoro tutto del suo mondo e mi avvilisco perché so bene che la sua vita e quella della sua famiglia sarà difficile sempre. Mi rincuoro quando mi racconta di un bravissimo vigile di San Benedetto del Tronto (dove lui lavora l'estate) che gli è amico e l'aiuta se si caccia nei guai o di una signora di Milano che una volta gli ha regalato 50 euro da mandare ai bambini. Per una città che costruisce grattacieli inutili mi sembra uno schifo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;È passata oltre mezz'ora l'ufficio per spedire i soldi è ormai chiuso. Li spedirà domani mattina presto. Ora se ne va. Ci abbracciamo di nuovo e lo accompagno alla porta. Non so se lo rivedrò, ma credo di sì. Devo vendere le sue quattro collane e pagargli gli altri 15 euro!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;30/4/2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-313189599423831864?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/313189599423831864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=313189599423831864' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/313189599423831864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/313189599423831864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/05/fama.html' title='Famà'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S93wl18n9eI/AAAAAAAAAJ4/gL6wuwdXlas/s72-c/A05546.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-1875868668151224164</id><published>2010-04-28T09:18:00.001+02:00</published><updated>2010-04-28T09:20:06.216+02:00</updated><title type='text'>Le stagioni che finiscono</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fgdIQ8w_I/AAAAAAAAAJY/f4rPqTBaiE4/s1600/DSC05451.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fgdIQ8w_I/AAAAAAAAAJY/f4rPqTBaiE4/s400/DSC05451.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quante stagioni finiscono e finisce anche questa, tra l'affetto degli amici sempre più numerosi che tornano e tornano e tornano e si aggiungono e mi danno qualcosa ogni volta di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fra poco si chiuderà questa esperienza nel negozio di via carpi e probabilmente in questa via non tornerò mai più come mai ero venuto prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cosa rimarrà nel mio cuore di tutta questa energia? Rimarrà il sorriso di quanti sono entrati qui e hanno goduto con me di queste mie creature minime e affettuose. Con me e con loro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;12/4/10&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-1875868668151224164?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/1875868668151224164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=1875868668151224164' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1875868668151224164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1875868668151224164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/04/le-stagioni-che-finiscono.html' title='Le stagioni che finiscono'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fgdIQ8w_I/AAAAAAAAAJY/f4rPqTBaiE4/s72-c/DSC05451.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-7013220005305952858</id><published>2010-04-28T08:31:00.013+02:00</published><updated>2010-06-01T08:56:50.463+02:00</updated><title type='text'>Gli artisti non devono fare politica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fYu2lL2bI/AAAAAAAAAJM/RqH_c1Ysi4w/s1600/DSC_0673.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fYu2lL2bI/AAAAAAAAAJM/RqH_c1Ysi4w/s400/DSC_0673.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 200%; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 2cm; margin-right: 49.25pt; margin-top: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #5126ba; font-family: TrebuchetMS; font-size: 13.0pt;"&gt;Gli artisti (e qui intendo il mio modo di fare l'artista e di farlo con la macchina fotografica) non devono fare politica. Gli artisti devono stare più avanti della politica. Cominciare a fare politica significherebbe fermarsi, essere impantanati, dover spiegare quello che hanno visto a persone che non hanno voluto vederlo. E' giusto che essi si dedichino alla propria politica migliore che è l'invenzione. La visione della contemporaneità un minuto prima che accada compiutamente. Per poi raccontarla agli altri. E continuare da soli. Altrimenti finiscono per essere contaminati da fattori come il tempo, il compromesso, il calcolo, la necessaria convenienza che distruggono la loro poesia e l'emozione e la politica.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-7013220005305952858?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/7013220005305952858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=7013220005305952858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7013220005305952858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7013220005305952858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/04/gli-artisti-non-debbono-fare-politica.html' title='Gli artisti non devono fare politica'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S9fYu2lL2bI/AAAAAAAAAJM/RqH_c1Ysi4w/s72-c/DSC_0673.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-3555363603177718177</id><published>2010-02-02T00:28:00.000+01:00</published><updated>2010-02-02T00:28:22.942+01:00</updated><title type='text'>Le note e il pentagramma</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S2diFDsIeOI/AAAAAAAAAIM/JSrg5s_yK-g/s1600-h/A05595.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S2diFDsIeOI/AAAAAAAAAIM/JSrg5s_yK-g/s320/A05595.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le note e il pent&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;agramma li abbiamo messi insieme senza nemmeno dircelo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Siamo stati a sentire una musica che apparentemente nessuno di noi due stava suonando per un tempo tutto sommato breve. Ma guardandoci fuori dalla porta abbiamo capito che il tempo era stato brevissimo e abbiamo avuto un fremito di paura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma di cosa abbiamo avuto paura? Eravamo due persone miti e lo sapevamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Abbiamo forse avuto paura della disabitudine e dell'estraneità che ci bagnano ogni secondo di questa vita. Ma noi due toccavamo con le mani degli oggetti che ci erano familiari e fraterni. Allora abbiamo smesso di aver paura e abbiamo suonato insieme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Io le note e tu il pentagramma. O viceversa, non importa. ma ti prego non farmi scherzi! Non togliermi la carta da sotto alle note.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-3555363603177718177?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/3555363603177718177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=3555363603177718177' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3555363603177718177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3555363603177718177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2010/02/le-note-e-il-pentagramma.html' title='Le note e il pentagramma'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/S2diFDsIeOI/AAAAAAAAAIM/JSrg5s_yK-g/s72-c/A05595.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4573485290753417149</id><published>2009-12-27T13:58:00.000+01:00</published><updated>2009-12-27T13:58:44.573+01:00</updated><title type='text'>La città che ci meritiamo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdZBeMKBsI/AAAAAAAAAIE/3s__uhaFm20/s1600-h/DSC04879.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdZBeMKBsI/AAAAAAAAAIE/3s__uhaFm20/s320/DSC04879.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Diceva Tucidide che le città non sono fatte da muri ma da uomini. Io aggiungo anche da donne (perché, sapete, a quei tempi erano nu poc' sessisti). Questa è la pubblicità sessista delle termemilano. che ha salutato l'anno vecchio. E, quindi, ognuno ha ma città che si merita!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Peccato non poterci più andare. Alle termemilano. Ci avevo fatto un pensierino...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Per l'anno nuovo vi faccio un augurio: che possiate aderire senza freni al mio slogan &lt;i&gt;&lt;b&gt;IO CONSUMO CRITICO E TU?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4573485290753417149?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4573485290753417149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4573485290753417149' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4573485290753417149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4573485290753417149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/12/la-citta-che-ci-meritiamo.html' title='La città che ci meritiamo'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdZBeMKBsI/AAAAAAAAAIE/3s__uhaFm20/s72-c/DSC04879.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4291805878248260424</id><published>2009-12-27T13:46:00.001+01:00</published><updated>2009-12-27T13:49:03.502+01:00</updated><title type='text'>Un palo tra le gambe</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdUZBIMpaI/AAAAAAAAAH8/L-iu_Y4Fd9w/s1600-h/DSC04916.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdUZBIMpaI/AAAAAAAAAH8/L-iu_Y4Fd9w/s320/DSC04916.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come finisce l'anno?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Più o meno così com'era cominciato!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le pubblicità sessiste non accennano a diminuire, anzi, si mantengono saldamente al comando della classifica tra quelle stradali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quello che forse è migliorato in questo anno è lo slancio partecipativo di alcune donne e alcuni uomini che, già sensibilizzati, escono dal silenzio e cominciano a protestare o si associano alle nostre proteste.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è un segnale da sottovalutare dopo questi 30 anni di morfina cerebrale in cui le voglie di democrazia e di partecipazione si sono spente visibilmente tanto da portarci a pascolare alle soglie di una dittatura senza il minimo scalpore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Certo, le idee delle persone comuni sulla pubblicità sono ancora molto confuse e le spiegazioni per avere successo devono durare almeno 1 ora per ogni cartellone ma, alla fine, il chiarimento arriva sempre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cosa fare nell'anno nuovo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;non lo so!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;io avverto, quasi "controtendenzialmente" la voglia di starmene un po' in silenzio e ritornare alle mie fotografie lasciando alle altre persone dell'associazione &lt;a href="http://www.protocollocontrolapubblicitasessista.it/"&gt;www.protocollocontrolapubblicitasessista.it&lt;/a&gt;&amp;nbsp;la parte più politica della lotta alle pubblicità sessiste. Forse è più utile se mi rimetto a creare delle opere su questo tema.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È stato per me un anno di tante parole e sono effettivamente stanco. Vorrei ricominciare a produrre opere. Teatro, foto, scenografie su questo tema perché il primo gradino è facile da salire, ma la scala è lunga e potrebbe non essere percorsa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 2010 sarà il ventesimo anno della mia opera "Chi è il maestro del lupo cattivo?" e forse dovrà cambiare faccia. Vorrei girare un video e montarmelo da solo per raccontare altre mie sensazioni e credo che ci riuscirò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'anno finisce ancora una volta con un palo tra le gambe ma si sceglie di rappresentare la scena con le fattezze gentili di una donna che non sembrerebbe una prostituta. Così come in tante occasioni si è cercato di mascherare l'ammiccamento sotto spoglie gentili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Io questo palo l'anno prossimo vorrei farlo viaggiare. Per altri lidi e verso altre persone!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Buon 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ico&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4291805878248260424?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4291805878248260424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4291805878248260424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4291805878248260424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4291805878248260424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/12/un-palo-tra-le-gambe.html' title='Un palo tra le gambe'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SzdUZBIMpaI/AAAAAAAAAH8/L-iu_Y4Fd9w/s72-c/DSC04916.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-1302281486954254542</id><published>2009-09-10T10:38:00.005+02:00</published><updated>2009-09-10T10:43:37.392+02:00</updated><title type='text'>Quando il titolo vent'anni dopo è sbagliato....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sqi7gnWZWUI/AAAAAAAAAHk/Fm7JcWn9wEo/s1600-h/DSC03123.JPG"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sqi7gnWZWUI/AAAAAAAAAHk/Fm7JcWn9wEo/s320/DSC03123.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379755923887184194" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;mso-outline-level:1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="  "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Chi è il maestro del lupo cattivo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Fin dal primo scatto questo lavoro si è chiamato così e, per ovvi motivi, il titolo non è mai cambiato in questi vent’anni. Lo avrei scelto diverso se avessi dovuto crearlo oggi? Probabilmente sì. Questo mio lungo e ossessivo lavoro di fotografia professionale e artistica – su un tema sociale pesante, come le radici della cultura della violenza sulla donna – oggi rappresenta per me una spina nel cuore non tanto per i motivi che l’originarono ma per fenomeni nuovi che allora non esistevano e che si sono imposti clamorosamente lungo il percorso. In origine, me ne andavo per le strade della metropoli milanese – sciatta e divorata da speculatori analfabeti sdoganati negli anni ’80 – fotografando i grandi cartelloni pubblicitari che coronavano palazzi, imbrattavano metropolitane, rendevano squallidi i tram, per documentare, prima a me stesso e poi alle persone che l’avrebbero visto, questo schifosissimo modo di vendere i prodotti attraverso l’esposizione dell’immagine femminile e il loro impatto sulla formazione delle coscienze dei giovani maschi che attraversavano la città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Sì. Era incentrata la ricerca sulle conseguenze di questa sovraesposizione mediatici sessista sui maschi giovani e meno giovani. Andavo alla ricerca delle tracce dei maestri che allevavano lupi e violentatori, rispondendo ad un assunto che mi ero dato in partenza e cioè che “violentatori non si nasce”. Col passare degli anni il messaggio propagandistico è andato sempre più scivolando verso la volgarità, l’appiattimento della creatività, l’esibizione gratuita di donne in atteggiamenti da meretrici – escort si chiamano oggi – corredate da frasi sempre più esplicite e senza possibilità di equivoco: la città in cui vivevo prestava i propri muri non tanto come lavagne per la scuola di lupi cattivi, ma come luoghi della propaganda dei modelli femminili che di lì a qualche anno sarebbero diventati dominanti. Già! Scoprivo giorno dopo giorno una verità scioccante: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;il mio titolo era sbagliato!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; I giovani maschi non si erano spostati un millimetro dalle posizioni dei loro nonni in materia di rispetto e considerazione della donna. Le lezioni erano andate quasi deserte! Quelle che si erano spostate erano proprio loro: le giovani donne. Quelle migliaia di modelle disponibili che giacevano indisturbate sui muri vendevano qualcosa di più di un semplice prodotto, esse martellavano le giovani donne sulla necessità assoluta di appartenere al gruppo, al plotone delle &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;tutte-uguali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, delle ragazzine disposte a tutto per piacere ai maschi, illuse dalla stessa pubblicità di fare tutto ciò per “piacere a se stesse”. Si avviavano – neanche tanto lentamente – a diventare rampanti protagoniste, schiave della “dittatura della bellezza”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Una manovra terra terra dal punto di vista comunicativo che si svolgeva sotto gli occhi accondiscendenti di tutte e tutti i cittadini. A Milano come altrove in Italia. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Forse questo lavoro era troppo avanti, prematuro, partito troppo presto. Quegli anni corrispondevano infatti proprio alla fase più forte della spinta verso i nuovi modelli di massificazione e – dall’altro versante – massima era la voglia e la naturalezza nell’accettarli non avendo altri valori da coltivare nel vuoto pneumatico della società che languiva intorno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Mal si sopportava questo tipo strano di fotografo che, invece di arricchirsi fotografando le modelle distese per terra (cosa che sarebbe stata, di lì a qualche anno, acclamata da giovani fans di fotografi delinquenti), fotografava le fotografie dei fotografi che le avevano fotografate per terra e collezionava centinaia e centinaia di quegli scatti nella speranza di risvegliare l’opinione pubblica davanti a questo scempio nascente e possente. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Per quattordici anni invece non è successo nulla! Clandestinità e disprezzo, noncuranza e silenzio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La mia attività passava come una lama trasparente fatta d’aria: nessun segno tangibile. Poi qualcosa cambiò grazie a due amici galleristi “indipendenti” di Milano che nel 2004 misero a mia disposizione gratuitamente lo spazio di una stanza in cui esporre le opere. Ma direi piuttosto “operette”… Si videro infatti in quell’occasione 450 provini a contatto 6 x 7 cm incollati su cartoncini spillati al muro. Non c’erano fondi per le stampe e costrinsi tutti a guardare piccolo piccolo, vicino vicino, ciò che in formato 6 metri x 3 facevano finta di non vedere più. Il seguito è stato in crescendo per la mostra – con altre 9 edizioni tutte di prestigio – ma è stato un precipizio per la pubblicità e la società. Immagini sempre più violente e popolo femminile sempre più allineato, escort dentro al potere, maschi che si depilano e non ho difficoltà a dire che in questi ultimi quattro o cinque anni mi sono sentito sopraffatto. La crisi si annunciava, le amministrazioni destinavano soldi agli stipendi dei dirigenti e dei consulenti e non ne avevano per finanziare le mie campagne, i galleristi vendevano opere leggere leggere. Il mio messaggio era troppo difficile, alcuni lo definivano “impegnato”, come fosse un’offesa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Brutta situazione per uno che combatte con la macchina fotografica battaglie sociali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Allora ho comprato una macchinetta digitale per continuare a documentare lo scempio senza spendere più soldi miei e ho lasciato che una sorta di silenzio scendesse dentro di me. Ho appoggiato la macchina fotografica professionale sopra un ginocchio e mi sono seduto su un gradino in basso, restando in ascolto di rumori nuovi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:Garamond;font-size:15px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-1302281486954254542?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/1302281486954254542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=1302281486954254542' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1302281486954254542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1302281486954254542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/09/quando-il-titolo-ventanni-dopo-e.html' title='Quando il titolo vent&apos;anni dopo è sbagliato....'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sqi7gnWZWUI/AAAAAAAAAHk/Fm7JcWn9wEo/s72-c/DSC03123.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-5390577208319761611</id><published>2009-07-03T13:58:00.004+02:00</published><updated>2009-07-03T14:31:15.205+02:00</updated><title type='text'>3 prostitute all'Agorà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sk3ysqBBisI/AAAAAAAAAHU/gH2pvdjRVho/s1600-h/DSC02675.JPG"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sk3ysqBBisI/AAAAAAAAAHU/gH2pvdjRVho/s320/DSC02675.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354202381020138178" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La serata era calda ma non proprio come quelle ateniesi classiche. Si stava bene all'aperto nonostante la folla di turisti che rendevano le taverne simili agli autogrill. I quattro si aggiravano tra i tavolini malfermi e gli ospiti distratti. Avanti veniva la più alta, bella, lucida come una macchina uscita dal lavaggio, abito leggero nero con una linea nient'affatto ateniese, piuttosto milanese. Seno ben evidente con scollatura profonda, tacchi robusti e molto alti. Dietro venivano le due mezzane di altezza, non basse ma nemmeno statue come lei: diciamo due "quasi alte". L'abito identico, i seni pure e le scollature e le scarpe e i capelli e il colore della pelle pure ma venivano dopo, dietro, nella seconda linea. La più bella aveva il compito di fendere la folla e passare tra i tavolini distribuendo generose strusciate di lombi e cosce ai mangiatori che si fingevano meno distratti, per poi riemergere nei piccoli spazi liberi, come per riprendere fiato. In fondo, ma un po' in disparte veniva lui: il protettore. Un ragazzetto insignificante che, in altro contesto e con altri abiti, si sarebbe detto un pastore con le pecore. Qui era un protettore con la sua merce preziosa da esibire. Le vigilava da lontano per non intralciare il lavoro sporco. Sì sporco! le tre statue e statuette promuovevano sigarette! Oggetti che fanno venire il cancro ai polmoni. Con disinvoltura e senza proteste. O meglio... qualche protesta c'era da parte delle mogli, fidanzate, amanti che sedevano al tavolo con uomini a cui le tre si rivolgevano sfacciate. Qualche occhiataccia che veniva addolcita da un regalo più innocente dalla prima ammaliatrice: un accendino. Nero come il suo vestito. Giravano, volteggiavano tra i tavoli reggendo in mano un ridicolo espositore in plexiglas nel quale erano incastrati tre o quattro pacchetti anche loro neri. Le unghie all'ultima moda non rompevano lo scurore. Entravano e uscivano dalle file di sedie e tavoli, volavano oltre lasciando passare i camerieri che reggevano vassoi molti più prosaici ma meno dannosi alla salute. Ai nostri occhi erano uno spettacolo raccapricciante. Tre giovani donne che accettavano di esibire la propria sessualità attraverso un corpo apparecchiato ed esaltato come per una vendita, come per una processione erotica. Già! tanti secoli prima, in effetti, lì vicino passavano le processioni di vergini che salivano all'acropoli a rendere omaggio alla loro Athena. Queste ragazze certamente non potranno sapere quale brutta figura facevano ai nostri occhi perché sembravano contente, perfettamente nella parte. Loro non si sentivano delle prostitute. E come avrebbero potuto? Il loro protettore non concedeva una tregua nemmeno per bere un bicchiere d'acqua. Bisognava vendere, vendersi, essere efficienti, almeno terminare gli accendini che riempivano una brutta e goffa sacca di tela beige che pendeva sulla spalla della lunga ondeggiando pesante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-5390577208319761611?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/5390577208319761611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=5390577208319761611' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5390577208319761611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5390577208319761611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/07/3-prostitute-allagora.html' title='3 prostitute all&apos;Agorà'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Sk3ysqBBisI/AAAAAAAAAHU/gH2pvdjRVho/s72-c/DSC02675.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4731930062760341594</id><published>2009-06-10T00:06:00.005+02:00</published><updated>2009-06-10T00:09:59.948+02:00</updated><title type='text'>Da Pericle fin qui</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Si7dCoOpDzI/AAAAAAAAAHM/Z0BBAkXUIXg/s1600-h/A04556.JPG"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Si7dCoOpDzI/AAAAAAAAAHM/Z0BBAkXUIXg/s320/A04556.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5345452844963663666" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 31px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 31px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 31px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Discorso agli Ateniesi - Pericle, 461 a.C.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: 31px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="color: rgb(51, 51, 51);   line-height: 16px; font-family:Verdana;font-size:11px;"&gt;&lt;div class="xg_module_body" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; "&gt;&lt;div class="postbody" size="1.2em" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left;  margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.&lt;br /&gt;Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.&lt;br /&gt;Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.&lt;br /&gt;Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.&lt;br /&gt;E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.&lt;br /&gt;Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.&lt;br /&gt;Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.&lt;br /&gt;Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Pubblicato il 9/5/09 da Francesco sacchi sul Blog di Principia social network&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Risposta mia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Bravo Francesco, la scelta di questo testo ti fa onore e fa onore a me esserti amico, spero.&lt;br /&gt;Vista da così lontano questa goccia di storia ateniese "democratica" del V sec.a.C. ci lascia sgomenti. Anche in una società in cui le donne non erano nemmeno considerate cittadine (quindi non avevano né cariche né diritto di voto), e così pure gli stranieri di padre o di madre, in una società in cui esisteva la schiavitù ufficiale e un certo modo di intendere gli altri popoli (vedi l'origine del termine "barbaro", cioè coloro che non parlano greco), alcuni concetti fondamentali erano già fissati in maniera indelebile nel cuore di tutti. Cosa è successo in questa Italia negli ultimi 30 anni da fare in modo che i candidati più votati della lega siano stati uomini di sicuro animo razzista e antidemocratico? Certamente hanno sbagliato coloro i quali hanno ritenuto che la cosa pubblica non fosse interesse di tutti. E invece Pericle (e molti altri ancora meglio e prima di lui) e tu ci fate riflettere sull'intramontabile necessità di essere sempre e comunque cittadini attivi. Così, semplicemente. Senza vergogna. Sono loro che dovranno un giorno vergognarsi.&lt;br /&gt;Bravo Fra'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postbody" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; text-overflow: ellipsis; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; clear: left; font-size: 1.2em; margin-bottom: 0.7em; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4731930062760341594?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4731930062760341594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4731930062760341594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4731930062760341594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4731930062760341594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/06/da-pericle-fin-qui.html' title='Da Pericle fin qui'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Si7dCoOpDzI/AAAAAAAAAHM/Z0BBAkXUIXg/s72-c/A04556.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-8620494512716741664</id><published>2009-06-06T22:59:00.005+02:00</published><updated>2009-06-06T23:24:28.587+02:00</updated><title type='text'>Come il primo minuto che viene dopo una guerra (Ivano Fossati)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SirZSNIN8kI/AAAAAAAAAHE/MqQ100BvMGg/s1600-h/A03742.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SirZSNIN8kI/AAAAAAAAAHE/MqQ100BvMGg/s320/A03742.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344322814613516866" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Quando dietro la curva scomparve l'ultimo carro con le armi io e mia sorella ci stringemmo la mano e tirammo su il naso che colava. Lo facemmo insieme come un segnale. La guerra era finita. Ma cosa era stata? Eravamo cresciuti di mille anni in pochi mesi e avevamo imparato cosa incredibili come camminare vicino ai morti e nemmeno guardarli. Ci sentivamo grandi, forse vecchi e non avevamo ancora 20 anni in due. Con la mano stretta come se ancora ci fosse pericolo uscimmo dalla casa senza tetto e scendemmo alcuni gradini che erano per caso rimasti puliti. Camminavamo ancora abbassati come avevamo imparato. Ma no! Non ce n'era più bisogno. Cominciammo a correre arrivando fino all'angolo del palazzo distrutto dietro il quale era scomparso il carro con le armi. Lei correva più di me perché aveva ancora le due scarpe. Io una. Ci fermammo tre o quattro metri prima dell'angolo per paura di essere visti dagli uomini del carro. Ma non sentivano più i cingoli sulla strada fatta per altri mezzi. Ci affacciammo dietro l'angolo con la memoria che ci premeva sulle tempie da dentro e ci metteva paura. Dietro la casa ora c'era il mare! Non l'avevamo mai visto il mare. Blu come gli occhi della sorella della nonna Maria. E c'era un vento bellissimo che ci lavava la faccia incrostata. Dimenticammo la guerra dopo appena un minuto. Fu il minuto più veloce della nostra vita veloce. Il cuore ci risucchiò il respiro e ci tuffammo. Sapevamo nuotare senza aver mai imparato. E nuotavamo. E nuotavamo. Senza fatica. Le lacrime si confondevano con quelle del mare. Piangevamo per quella tristezza infinita che lasciavamo dietro. Non volemmo tornare indietro. Nuotammo fino alle coste del nuovo mondo e quando uscimmo dall'acqua del mare avevamo la faccia pulita e il cuore quasi leggero. Era passato solo un minuto. &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il primo minuto che viene dopo una guerra quando per quattro soldi la musica suona di nuovo, una musica dolce e lontana come il primo addio.&lt;/span&gt; Ci prendemmo di nuovo la mano e tirammo su il naso. Insieme. Come un segnale. Ma questa volta ridemmo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-8620494512716741664?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/8620494512716741664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=8620494512716741664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8620494512716741664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8620494512716741664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/06/come-il-primo-minuto.html' title='Come il primo minuto che viene dopo una guerra (Ivano Fossati)'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SirZSNIN8kI/AAAAAAAAAHE/MqQ100BvMGg/s72-c/A03742.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-6419612780625999898</id><published>2009-05-27T00:31:00.002+02:00</published><updated>2009-05-27T00:37:18.651+02:00</updated><title type='text'>Con il silenzio negli occhi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxuNyhKHOI/AAAAAAAAAG8/VcIKcV-Foh0/s1600-h/IMGP0035.JPG"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxuNyhKHOI/AAAAAAAAAG8/VcIKcV-Foh0/s320/IMGP0035.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340264441332767970" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Dedicato a Graziella Allegri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;(dall'introduzione del libro &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Yangtze river. Il fiume azzurro della Grande Cina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; font-size: 13px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Seguire le tracce di una  “viaggiatrice d’animo” come Graziella Allegri è un’operazione di difficile e di esito incerto. Tutti noi possiamo comprendere facilmente il valore della mirabile documentazione fotografica riportata da numerosi viaggi in paesi lontani e sconosciuti alla maggioranza dei comuni viaggiatori. Così come possiamo apprezzare la piacevolezza di un racconto scritto in tono non accademico e accessibile ad ognuno. Tuttavia, anche quando avremo compreso questi due elementi “editoriali” saremo ancora nella più totale e superficiale cecità. Muoversi tra le pagine di viaggio di Graziella richiede una dedizione particolare, un silenzio interiore al quale sempre meno siamo abituati. Unire il documento fotografico e il racconto non basta: dobbiamo riuscire a sentire anche noi il battito del cuore e il respiro dell’autrice e vibrare della stessa febbre di conoscenza e di solidarietà che ha spinto lei su e giù per le montagne dell’Asia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Possiamo farcela, ma a un patto: chiudere fuori dalla porta il rumore, la fretta, l’egoismo e la sfiducia e lasciarli fuori per tutto il tempo necessario a godere di questo libro e percepirne la musica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco allora che queste piantagioni di verde mais, questi Buddha enormi si misceleranno magicamente alle delicate sagome delle donne Miao e dei multicolori abiti tradizionali dei bambini, rispettando quel silenzio che per millenni le ha viste convivere fino all’avvento dei rumori della modernità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proprio questo è il segreto della nostra amica perennemente con lo zaino in spalle. Viaggiare in un silenzio interiore carico di amore e curiosità. In punta di piedi e con il massimo rispetto per l’ambiente, le popolazioni, gli animali, seguendo questo grande, potente, inesauribile Fiume Azzurro, ricco di acque a volte fangose ma animatore di un fluire ininterrotto di dinastie, epopee e milioni, miliardi, di semplici storie personali. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scrivere la storia di un fiume è un fatto bizzarro perché il fiume è in effetti un’entità geografica “a mutazione immediata”: le sue acque sono condannate ad abbandonarci sempre, non restano mai con noi, animate da questa attrazione fatale con il mare. Graziella invece ha saputo raccontarci momenti di struggente poesia in cui queste acque diventano soggetto immobile contravvenendo a tutte le regole della fisica terrestre ma non a quelle della poesia. I versi sono rive incostanti, fili d’erba che galleggiano, bambini che giocano con i piedi bagnati. Un mondo di endecasillabi appassionati che pochi hanno visto e pochi in futuro vedranno. La Allegri è innanzitutto autrice ecologista, convinta sostenitrice della salvaguardia del pianeta e dei suoi abitanti. Non a caso ha fatto della sua vita un esercizio continuo di “scienza altruistica”. Dalle formule della farmacologia ai cartelli con la scritta perentoria e impressionante “175” che vediamo in queste pagine il percorso è speciale e non scontato. Quel numero piantato sulle rive scoscese indica la quota fino alla quale tutto sarà sommerso dalle acque, una volta che la grande diga avrà cominciato a fermarle e farle lievitare. Addio ai campi sulle rive, alle foreste cadenti sulla schiuma dei gorghi. Molto sarà sommerso e non lo vedremo più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si capisce così l’importanza di avere tra le mani un libro così, in cui si racconta una storia che ancora non è accaduta ma che fra qualche decennio si rischia di non sapere nemmeno più che sia accaduta. Lei l’ha fermata sulla pellicola, l’ha raccontata e ce la consegna. Noi abbiamo il dovere e il piacere di far silenzio nei nostri occhi e guardare insieme a lei.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come in una sinfonia prima dolce poi maestosa il nostro occhio scorre dalle pagine bianche di neve e di pastori fino all’assordante rumore delle acque della diga e delle potenti macchine che l’hanno costruita. Poi, magicamente, ritornerà il silenzio e ci troveremo a ripensare al nostro destino di uomini e di donne, ma con animo più leggero. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ico Gasparri &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-6419612780625999898?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/6419612780625999898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=6419612780625999898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6419612780625999898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6419612780625999898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/05/con-il-silenzio-negli-occhi.html' title='Con il silenzio negli occhi'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxuNyhKHOI/AAAAAAAAAG8/VcIKcV-Foh0/s72-c/IMGP0035.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-2433343706022434802</id><published>2009-05-26T23:31:00.008+02:00</published><updated>2009-05-27T00:26:45.534+02:00</updated><title type='text'>Fuori dalla tua porta ci siamo anche noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxkwebfhpI/AAAAAAAAAG0/EBCrvWiJMTk/s1600-h/DSC02058legg.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxkwebfhpI/AAAAAAAAAG0/EBCrvWiJMTk/s320/DSC02058legg.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340254042119440018" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Shxko9ICLAI/AAAAAAAAAGs/321HjMnON14/s1600-h/DSC02072legg.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Shxko9ICLAI/AAAAAAAAAGs/321HjMnON14/s320/DSC02072legg.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340253912920370178" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;La ragazza ha un accento del sud sembra più giovane ma ha 36 anni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Al secondo tentativo dopo una riunione e vari impegni urgenti risponde al telefono con lunghi silenzi e mi pare imbarazzata appena capisce il contenuto della conversazione. Si scusa per il rumore dell'ufficio che io non sento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Anche lei deve lavorare in un cosiddetto open space in cui tutti sentono tutto e non mi sembra a suo agio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Le dico che sono un ricercatore che vuole porle delle domande su una campagna pubblicitaria di cui lei risulta essere l'"art", cioè la responsabile della "creatività".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Povera creatura mi sembra un'operaia cinese in una manifattura sfruttata dagli occidentali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ha ragionato finora solo con la testa dei suoi padroni e non capisce bene le domande.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Non è stupida ma non è abituata a guardare fuori dalla finestra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Cosa c'è fuori dalla tua porta? Ci siamo noi, quei milioni di persone che non la pensano come te, anzi che pensano con una testa libera e non sono costretti ad inventarsi risposte incredibili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Mi parla di cose che conosco ma che riconosco fuori misura: target, immagine del prodotto giovanile, responsabilità di altri, campagna nata per un motivo poi finita sui muri della città perché gli hanno quasi regalato 600 spazi – dico 600 – in tre mesi perché nessuno li vuole più; mi parla di acqua cosmetica, funzionale, che in ufficio la bevono e fanno tanta pipì. Le chiedo se ha mai provato con altra acqua ma non sembra cogliere. Dice che io insinuo, che le dispiacerebbe se la sua campagna finisse in un elenco di pubblicità discriminanti perché loro, anzi, vogliono che le donne si sentano bene nel loro corpo per piacere. Se l'avessi avuta avanti con una mezz'ora di tempo a disposizione, magari le avrei chiesto "per piacere a chi? e "per farsi fare che cosa dopo essere piaciuta?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Mi conferma candida che le tre foto sono state scattate per evidenziare quei punti che creano più problemi alle donne: cosce, seni, glutei, girovita. Ecco allora perché c'è una donna a sedere in su, una sul fianco e una seduta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Si ma distese e sedute dove?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Lei lo chiama "appendino"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;noi al sud la chiamiamo "stampella per i panni". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;In questa drammatica pubblicità si consuma a chiare lettere una rottura, diciamolo pure una "dicotomia iconografico/logica", (Miiiiiiiiiiiiiiii) in cui il corpo e la donna prendono ufficialmente due strade diverse. Il corpo diventa un abito, anzi "l'abito più bello e perfetto che una donna possa indossare" Parola sua. E della donna cosa rimane? Un'anima? sì ma scontenta finché non avrà indossato il vestito più bello. ma per indossarlo deve prima fare prima tanta pipì. Ma questa pipì da dove scorre se il corpo non c'è?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; font-size: 13px;"&gt;Rinuncio a girare il coltello nella piaga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;O forse il corpo perfetto si deve indossare sopra quello con la cellulite? Non lo sapremo mai. Come una tuta di superman. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;la sensazione che altre volte avevo notata, coperta sotto un velo di cattiva fede, questa volta ha un sapore diverso. Questa ragazza non è in cattiva fede. Lei ci crede davvero. Non si pone nessuna domanda perché crede che non ci siano domande da porsi. Fuori dalla sua porta ci sono animali fantastici e semitrasparenti, mal identificati e mitizzati. Tanto, nessuno farà mai veramente dei controlli sull'efficacia delle sue strategie. Poi un giorno le aziende chiudono e si parla di crisi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Fuori dalla sua porta ci sono schemi preconfezionati lontani anni luce dalla mia visione dei fatti. Il dies irae di Mozart mi tiene compagnia ora che ci penso e capisco quanto abbiamo fatto male a stare zitti in questi 30 anni. Potremmo non farcela a rimettere questo paese in piedi. Giace coricato su cumuli si idiozie e di imbrogli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Le dico poi che ho intervistato oltre 50 persone sotto i tabelloni della sua "acqua funzionale" e nessuno aveva apprezzato il messaggio. Molti nemmeno avevano capito che fosse acqua da bere. Obietta che ho intervistato male, che non ho centrato il target, che ho posto le domande male perchè i giornalisti pongono le domande in modo tale da influenzare le risposte. Le dico di nuovo che non sono un giornalista ma un ricercatore e allora ricomincia che le dispiace che io abbia preso questa cantonata. Che quella pubblicità era destinata solo al target delle giovani donne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Le chiedo allora perchè non hanno inviato a casa del target un foglietto con la pubblicità (magari col servizio posta target....)  e hanno tappezzato e tappezzeranno la città con 600 manifesti 6x3.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; font-size: 13px;"&gt;Mi arrendo. lei non mi chiede nemmeno come mi chiami e richiude la porta cacciando l'unicorno nel corridoio degli ascensori. Con un'aria un tantino infastidita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande'; font-size: 13px;"&gt;Torna ad abbracciare il suo target sicura e io ripenso a come deve essere stato doloroso per mozart capire di morire senza aver ultimato la musica per il suo funerale, fermandosi proprio ai versi del Confutatis "&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica; line-height: 19px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Oro supplex et acclinis, cor contritum quasi cinis, gere curam mei finis.". Chissà se mozart scriveva per un target.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-2433343706022434802?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/2433343706022434802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=2433343706022434802' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/2433343706022434802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/2433343706022434802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/05/fuori-dalla-tua-porta-ci-siamo-anche.html' title='Fuori dalla tua porta ci siamo anche noi'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/ShxkwebfhpI/AAAAAAAAAG0/EBCrvWiJMTk/s72-c/DSC02058legg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-7616607010616434082</id><published>2009-05-26T23:24:00.007+02:00</published><updated>2009-05-26T23:28:45.377+02:00</updated><title type='text'>Cara Francesca gentile e forte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Shxej75w68I/AAAAAAAAAGU/2bctgbiqa54/s1600-h/5VW479-02.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Shxej75w68I/AAAAAAAAAGU/2bctgbiqa54/s320/5VW479-02.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340247229622971330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'Gill Sans';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Cara la mia amica Francesca gentile e forte&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ti ringrazio per essere così vicina all'attività del protocollo che, lo sai, non è una battaglia mia ma una lotta per costruire l'italia di dopo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sì l'italia di dopo, quella che ora ci manca e che pochi stanno cominciando a costruire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;la diffidenza è tanta e l'affratellamento spontaneo pure&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;un mondo molto diviso tra quelli che sono indietro e noi che vaghiamo avanti senza una bussola ma lontani e isolati&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;perchè ti dico queste cose non lo so bene&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ma sento che più che mai stiamo vivendo un periodo dai confini pochi netti che nelle nostre mani prenderà forma&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ma le mani ci scotteranno perchè le funi cominceranno a tirare forte e ci sfuggiranno dentro le dita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;allora chiameremo le amiche e gli amici chiedendo loro di tenere forte e di riportare questo battello pieno di naufraghi a riva&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;naufraghi ma vivi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ecco come arriveremo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ti abbraccio forte e gentile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;ico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-7616607010616434082?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/7616607010616434082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=7616607010616434082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7616607010616434082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7616607010616434082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/05/cara-francesca-gentile-e-forte.html' title='Cara Francesca gentile e forte'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/Shxej75w68I/AAAAAAAAAGU/2bctgbiqa54/s72-c/5VW479-02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-580879263295603474</id><published>2009-04-20T22:33:00.007+02:00</published><updated>2009-04-21T00:06:30.632+02:00</updated><title type='text'>Volare Chopin</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SezvOOe77TI/AAAAAAAAAGM/KKV1rstRrPU/s1600-h/908_06.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SezvOOe77TI/AAAAAAAAAGM/KKV1rstRrPU/s320/908_06.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326895486957514034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È così che Chopin mi è entrato in testa. Capita, a volte, che non abbiamo avuto l'occasione giusta nella vita per capire qualcosa che pure era lì da decenni, a volte da secoli. Fotografare il Giardino della Minerva era per me un'esperienza impossibile: troppo più importante di me. Allora ho pensato di raccontarlo ad occhi chiusi. Per quanto possa sembrare assurdo mi muovo nel Giardino per fotografarlo ad occhi chiusi. So che ogni fotografia sarà sbagliata. Non ce la posso fare! E non per mancanza di fiducia in me stesso ma per una evidente differenza di scala. Io non so niente di questi uomini che hanno creato questa meraviglia. Non ci siamo guardati negli occhi e non so cosa pensavano esattamente. Posso immaginare la finalità del loro operare caparbio, della ricerca spasmodica del seme introvabile, ma niente di più. Come queste note di pianoforte che entrano ed escono dalle mie orecchie accompagnate da contributi di altri inutili strumenti, io attraverso le aiuole sfidando l'ignoranza. Mi muovo a tratti e inciampo nei profumi e nella semplicità disarmante delle piante. Più sono piccole forse, più sono utili. Noi che abbiamo tutti e quattro i piedi in questo mondo di superficie e velocità non sappiamo cosa ci vorrebbero dire. Così mi siedo, quasi mi inginocchio, di fronte alle piante di timo, maggiorana, melissa e chiedo loro di aiutarmi. Per carità! Aiuto! Trasformare una piantina ricca di valore ma bruttarella in un'opera d'arte è per me sempre un'impresa disperata. È per questo che mi siedo. Mi siedo e aspetto. Aspetto un aiuto che alla fine sempre viene e mi stupisce. Il motivo era lì e io non lo vedevo. Non lo sentivo. Poi arriva questo Chopin tanto abusato che mi solleva da terra e mi fa volteggiare sopra le piante e tutto si sistema. Come faccio a spiegare l'emozione della musica che si trasforma in fotografia? Un giardino sospeso su una città che gira inconsapevole di tanta meraviglia, inondato dalle note di un piano che si diffondono tra una rosa canina e un cespuglio capriccioso di asparago. I notturni così famosi diventano per me musiche nuove dal profumo di menta e mela cotogna. Mi apposto, giro intorno, a tratti sono disteso per terra e sono così ridicolo che Bianca mi fotografa a sua volta. Che presunzione la fotografia! Tagliare un quadratino di universo e pretendere che gli altri provino delle emozioni! Ma io avevo il loro lasciapassare. Capelvenere e papiri avevano emesso il loro verdetto: potevo continuare. Allora su e giù per le terrazze, girando attorno al più bel ciliegio che avessi mai visto, in fiore fino all'ultimo ramo in quel giorno della pasqua al mezzo di aprile, direi quasi raggi invece di rami. L'unica immagine che mi venisse in mente da paragonargli erano gli alberi fantastici che aiutano Harry Potter nel film numero non so che cominciano a muoversi e lottare per il bene contro il male. In effetti anche queste mie immagini poverelle sono una lotta. Una tentativo di rallentare il mondo che ha preso a girare troppo veloce. È per questo che ho scelto di fotografare questo giardino come luogo massimo di contraddizione del pianeta. Le piante che hanno bisogno di tempi della natura e l'uomo che uccide ogni giorno la natura e se ne fa beffa. Sappiamo che è così ma inspiegabilmente voltiamo lo sguardo. Sappiamo che così finirà male ma sappiamo che non sarà per noi, ma per i nostri figli o nipoti e schiacciamo l'acceleratore. Bel regalo che ti faccio figlia mia! Allora mi concentro e cerco di non sbagliare il tagli, l'esposizione, la profondità per capire dove cominciano le piantine e dove finisce l'acqua per il riflesso. Che agitazione quando mi trovo di fronte a un piccolo fiore raro che cresce sopra la fontana e il sole sta girando troppo velocemente. Riesco a riprenderlo prima che sia troppo tardi. Mi guarda e sorride, mi fa capire che ha chiesto una piccola deroga per me. Per qualche secondo anche il sole si è fermato. Me ne salgo sulle scale contento e passo ai limoni con la fontana a stella di sapore molto antico e un piccolo albero di pruno che mi piace da vedere ma non riesco a fotografare bene e lo lascio in pace. Quando finisco trovo il tempo per sedermi ancora e guardare la chiesa dell'Annunziata e il porto dove sbarcano merci di altre epoche rispetto alle piantine mie e me ne vado con il cuore in pace lasciando a Chopin il compito di chiudere la porta. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-580879263295603474?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/580879263295603474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=580879263295603474' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/580879263295603474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/580879263295603474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/04/e-cosi-che-chopin-mi-e-entrato-in-testa.html' title='Volare Chopin'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SezvOOe77TI/AAAAAAAAAGM/KKV1rstRrPU/s72-c/908_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-4107237830033599620</id><published>2009-01-19T10:23:00.008+01:00</published><updated>2009-01-20T13:16:30.341+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXRG0jCZ2aI/AAAAAAAAAFc/ACjfiSDLQ_c/s1600-h/A03248.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXRG0jCZ2aI/AAAAAAAAAFc/ACjfiSDLQ_c/s320/A03248.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292933330639640994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Accade una cosa strana dentro di me della quale solo ora mi rendo conto e mi interrogo e racconto. Da diversi anni come stupido artista (e uso la parola stupido per indicare una via di ribellione al pensiero unico dominante P.U.D.) che si occupa di problemi politici, sociali, umani, attraverso la propria immagine fotografica, lavoro ad una ricerca dal titolo &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Il parco-non-giochi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che dovrebbe riuscire a parlare al cuore delle persone di un problema che sta a cuore a me: la perdita dello spazio del gioco per i bambini in guerra e nelle migrazioni. È il vecchio schema degli artisti: soffro-penso-creo-racconto a te che soffri- pensi-guardi, ascolti, leggi. L'artista cioè non sente niente di più delle altre persone che non vivono d'arte, ma trova il coraggio o la spudoratezza di raccontarlo. Ebbene, come uno scrittore che scrive un libro per mesi ed anni, io ho raccolto le mie immagini, i miei testi, ho coinvolto musicisti, attori, danzatrici, galleriste indipendenti affinché questo mio lavoro prendesse la luce, con risultati piccoli ma incoraggianti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Accade però che un certo giorno l'intero pianeta venga attraversato da un vento gelido, come nei film che raccontano le grandi catastrofi fantascienticiche in cui città ormai deserte sono spazzate dal vento e qualche carta vola a livello del suolo. Accade che dei veri bambini in un piccolo pezzo di terra chiamato GAZA dal nome della sua città principale, non lontanissimo dal luogo della terra dove nacque un altro bambino che – caso unico – è diventato addirittura dio, abbiano smesso di giocare perché sono arrivati aquiloni con le bombe, cavallucci con le mitragliatrici, palloni che scoppiano, macchinine che sputano proiettili, bambole senza braccia né gambe e addirittura accade che questa colonia di bambini muoia nel giro di pochi giorni in un numero che trasportato sulle cronache milanesi significherebbe: cancelliamo l'intera scuola Tiepolo in un secondo: tutti morti! Altro che problema della perdita dello spazio del gioco! Accade che molti di questi bambini infatti abbiano smesso di giocare per sempre e anche di andare a scuola (chissà come saranno felici!!!). Gli altri si sono rifugiati in casa. E, se sono rimasti vivi dopo le bombe sulla casa, sono scappati nella scuola ONU con i parenti sopravvissuti. E, se sono rimasti vivi nella scuola dell'ONU bombardata allora hanno preso per mano (se ne hanno ancora due ottimo, ma anche una sola va bene) e sono scappati per strada con chi hanno incontrano o addirittura da soli. E, solo allora, sono  diventati immortali: ecco il gioco! Hai superato tutti i livelli. Ora sei immortale. Puoi uscire in mezzo alla guerra e non muori più. A questo servono le guerre, ho pensato, a rendere immortali alcuni bambini fortunati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;Accade che questo stupido artista in questo momento del circo di guerra dimentichi addirittura che sta lavorando a qualcosa che riguarderebbe anche quei bambini. Perché? Non lo so!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;Ci sono voluti giorni e giorni per risvegliarmi e afferrare il concetto che la realtà ha fatto ancora una volta più schifo delle realtà precedenti verso le quali avevo e avevamo sofferto-pensato-creato-raccontato. Questo vuol dire che il lavoro dell'artista è ridicolo? Certo che è ridicolo perché la potenza del P.U.D. è devastante. Tu arrivi a pagina due e lui scrive col sangue la pagina 100...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;Mi sono risvegliato quando una corrispondenza di Vittorio Arrigoni mi ha raccontato che una mattina in quella città di GAZA, nascosto dietro l'angolo di una casa un bambino lanciava con la sua fionda delle piccole pietre agli aerei israeliani che volavano bassi sopra le case. Lui avrebbe voluto almeno salutare i piloti con la manina, ma quello era un aereo senza pilota: portava solo le bombe e allora si è molto rattristato. Ecco che mi sono ricordato allora della mia storia del gioco: quel bambino trovava il modo di giocare anche lì, in quel momento, magari senza più una famiglia. La realtà faceva più schifo della storia precedente ancora una volta ma quel bambino spostava di nuovo avanti la bandierina del racconto. Lui lanciava le pietre ad un aereo automatico, sì un aereo telecomandato! Un gioco nuovissimo e vecchissimo. Lui sì che mi ha risvegliato e allora vi riconsegno due poesie scritte in passato per questi irriducibili bambini che giocano anche dentro la guerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'lucida grande';"&gt;Ico 19/1/09&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 24px;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 24px; font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;9/8/06&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;1) &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;salta bambina&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;salta bambina&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;questa è una mina&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;questa è una mina&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;corri bambino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;corri bambino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;quello è un cecchino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;quello è un cecchino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;piange la nonna&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;piange la nonna&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;senza la gonna&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;senza la gonna&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;torna sorella&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;torna sorella&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;come sei bella&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;su quella barella&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;2)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;quant’è armato questo carro&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;da vicino è un po’ bizzarro!&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;se mi passa pian pianino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;gli darò un bel bacino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e se mi vedrà l’omino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;gli darò un fiorellino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;sussurrando per benino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non sparare al fratellino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:'lucida grande';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:'lucida grande';font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;5)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;questo è un anno assai speciale&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ogni cosa va un po’ male&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ho la casa nella scuola&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ho le bombe nell’aiuola&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;c’è lo scivolo deserto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e c’è un fosso bello aperto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;se continua a questo passo&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;qui la vita è un grande spasso&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;niente compiti e lezioni&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;solo aerei da aquiloni&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt; &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;14/3/07&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;10)&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non mi importa mica tanto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;chi ha sparato e da che canto&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;so soltanto che al mattino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ero uscito col papino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;cercavamo un bel giardino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;per giocare a nascondino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;siamo scesi per la strada&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ma è scoppiata l’intifada&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non più pietre né schermaglia&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;qui si spara e si mitraglia&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;per cercare un paravento&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ecco un blocco di cemento&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;il papino è tutto bianco&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;io mi infilo nel suo fianco&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;fischi e urla razzi e fuoco&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non mi sembra proprio un gioco&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;quando tutto a un bel momento&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;si raffredda anche il vento&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;vedo il cielo che mi manca&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e una luce bianca bianca&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;stringo forte il mio papino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ma la luce è un lumicino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;riesco solo un momentino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;a mandargli un bel bacino&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;e guardardo nei suoi occhi&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;vedo tutti i miei balocchi&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height:150%;tab-stops:0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-4107237830033599620?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/4107237830033599620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=4107237830033599620' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4107237830033599620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/4107237830033599620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2009/01/accade-una-cosa-strana-dentro-di-me.html' title=''/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXRG0jCZ2aI/AAAAAAAAAFc/ACjfiSDLQ_c/s72-c/A03248.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-6364845064029600678</id><published>2008-11-27T16:53:00.007+01:00</published><updated>2008-11-27T17:32:43.712+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lupo cattivo'/><title type='text'>Ore 11 seminario al Berchet di Milano sulla pubblicità violenta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SS7LpgQF-qI/AAAAAAAAAEc/JTqqfXhhKGs/s1600-h/Scan-29+copia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SS7LpgQF-qI/AAAAAAAAAEc/JTqqfXhhKGs/s320/Scan-29+copia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273376127589939874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Care ragazze e cari ragazzi,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;oggi è stata per me una bellissima mattinata. Il momento di commozione che avrete sicuramente notato nel momento in cui ho accennato a mia figlia è stato spontaneo e mi ha colto davvero di sorpresa. Forse per il piacere che provavo nel percepire – davanti ai vostri occhi attenti – che insieme stavamo lavorando per costruire un futuro migliore. Un futuro nel quale anche mia figlia dovrà crescere. Magari abbiamo fatto soltanto un piccolo passo insieme: voi nella crescita della vostra consapevolezza e io sul cammino della mia ricerca sociale. Ma migliaia di piccoli passi portano molto lontano. Io credo molto nel lavoro che faccio con la mia macchina fotografica al servizio della società e la vostra attenzione e la vostra acutezza nel porre domande mi ha dato grande incoraggiamento, come sempre mi capita nelle scuole. Nel momento in cui le istituzioni sono lontane e sorde e il mondo della società adulta si disinteressa delle cause collettive, proprio da voi studenti arrivano le più belle, limpide attestazioni di volontà. Volontà di cambiare, di crescere e di non ripetere i passi falsi che noi abbiamo percorso. La violenza sulla donna è un fenomeno odioso e criminale nel quale tutti e tutte siamo coinvolti. Certo, in percentuali molto diverse gli uni dagli altri, le une dalle altre, ma appare chiaro che tutti siamo inseriti in un sistema che su questa violenza pone le sue fondamenta. Ecco perché è così difficile da sradicare. Dalle vostre domande ho ricevuto la sensazione che una nuova società è possibile, meno diseguale, meno spietata. Il mio contributo di autore e di uomo sociale è ora di vostra proprietà per approfondire, se vorrete, per studiare e confrontarvi tra di voi, con i vostri professori, con le vostre famiglie su questo terreno così scivoloso come abbiamo visto questa mattina. Ma non lasciate le cose tornare al loro posto. Quello non è il posto giusto. Risponderò alle vostre domande anche in futuro tutte le volte che me le porrete se sarò in grado di farlo in maniera utile e libera da pregiudizi. Vi abbraccio tutte e tutti. Ico &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-6364845064029600678?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/6364845064029600678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=6364845064029600678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6364845064029600678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/6364845064029600678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/11/ore-11-seminario-al-berchet-di-milano.html' title='Ore 11 seminario al Berchet di Milano sulla pubblicità violenta'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SS7LpgQF-qI/AAAAAAAAAEc/JTqqfXhhKGs/s72-c/Scan-29+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-859488283037315713</id><published>2008-10-13T23:12:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T23:18:06.057+02:00</updated><title type='text'>di ritorno da napoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SPO50GufcmI/AAAAAAAAAD0/QoEVooUgHss/s1600-h/20plastica_5804.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SPO50GufcmI/AAAAAAAAAD0/QoEVooUgHss/s320/20plastica_5804.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256749494881448546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;sono stanco della mia stanchezza e della diffidenza degli abitanti di questo paradiso incancrenito.L'inaugurazione della mostra sul ri-ciclo della spazzatura è stata assai deludente. Tra tutte le istituzioni cittadine coinvolte si sono visti solo pochi addetti all'assessorato all'ambiente della provincia e l'ottima assessora alla pubblica istruzione di napoli. ma per il resto niente. le amministrazioni, chissà perché? non mi sembra abbiano creduto molto a questa iniziativa e addirittura non l'hanno neanche sfruttata. Mi chiedo spesso a cosa serva questa mia fotografia sociale. Serve sicuramente alle persone perbene e a quanti si fermano a sentire. ma sono sempre troppo pochi e i miei sforzi troppo grandi. Mi fa male vedere i fiumi di denaro pubblico che si sprecano mentre io produco comunicazione sociale a spese mie. che tristezza. Mi fermo un attimo a pensare se sto facendo la cosa giusta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-859488283037315713?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/859488283037315713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=859488283037315713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/859488283037315713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/859488283037315713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/10/di-ritorno-da-napoli.html' title='di ritorno da napoli'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SPO50GufcmI/AAAAAAAAAD0/QoEVooUgHss/s72-c/20plastica_5804.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-3471451672914626030</id><published>2008-09-19T00:08:00.003+02:00</published><updated>2009-01-29T13:59:15.971+01:00</updated><title type='text'>quando si rimane in silenzio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SYGoHPPR_fI/AAAAAAAAAFs/Uizy8-VEJAQ/s1600-h/007_DSC_0654.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 253px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SYGoHPPR_fI/AAAAAAAAAFs/Uizy8-VEJAQ/s320/007_DSC_0654.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296699479067590130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accade sempre più spesso che la complessità dei pensieri che si mettono in piedi nella testa e si preparano ad uscire per rispondere alla richiesta di un discorso sia superiore alla capacità dei pensieri stessi di muoversi e, soprattutto, al tempo che la persona che hai davanti ha deciso o ha l'abitudine di dedicare al pensiero altrui.&lt;br /&gt;accade allora che resto in silenzio facendo la figura di uno che non ha niente da dire o che ha le idee confuse e non riesce a tirarle fuori. Quanto dolore e rammarico invece mi pervadono per questa velocità che non porta da nessuna parte. Leggero, sempre più leggero, è il pensiero degli uomini e di grande superficie. Tutto quello che in passato era ricerca di spessore e profondità oggi è macchia di olio che si espande sull'acqua. Sola superficie. E allora cosa ci resta da fare? continuare a fare fotografie sempre più difficili, entrare sempre più nell'astrazione, liberarsi delle facili conquiste dell'occhio per fotografare solo la propria musica.&lt;br /&gt;accade allora sempre più spesso che io rinunci a spiegare il senso e il significato che ho cercato di mettere nelle mie immagini. Quanto tempo occorrerebbe del resto per raccontare le mille agitazioni dello spirito nel fotografare per una giornata intera spazzatura maleodorante vagamente differenziata per colori e materie. Restare lì a scrutare da vicino bottiglie, scatolette, lattine che altri avevano usato e poi scartato vuote rappresentava la lettura di un gesto elementare. Sì, ma cosa significa stare lì a fotografarli quegli oggetti senza più vita né contenuto? degli imballaggi. Sì, in gergo si chiamano così. Strumenti per contenere che dopo aver contenuto non servono più  e vanno scartati, gettati, rifiutati. Dopo circa otto mesi che sto lavorando all'organizzazione di questa mostra sul riciclo a napoli mi chiedo perché nessuno se ne interessa veramente. Pochi arrivano a fare dei complimenti per l'idea, altri si meravigliano di traguardi tecnici raggiunti, per me del tutto insignificanti. Nessuno si ferma a cercare di leggere nel gesto creativo la portata del racconto. Il suo perché. E allora anch'io non sono più capace di interrogarmi, di mettermi alla prova, di scandagliare i miei gesti. allora, accade, che io resti in silenzio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-3471451672914626030?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/3471451672914626030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=3471451672914626030' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3471451672914626030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/3471451672914626030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/09/quando-si-rimane-in-silenzio.html' title='quando si rimane in silenzio'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SYGoHPPR_fI/AAAAAAAAAFs/Uizy8-VEJAQ/s72-c/007_DSC_0654.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-5904631167064844587</id><published>2008-04-27T22:58:00.004+02:00</published><updated>2008-11-13T08:49:49.666+01:00</updated><title type='text'>Mare clandestino per Peace Reporter</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTvJo6aoeI/AAAAAAAAAAg/5xwHIefNRUE/s1600-h/A04399.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTvJo6aoeI/AAAAAAAAAAg/5xwHIefNRUE/s320/A04399.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194039219145318882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Accade a volte nella vita di un reporter di voler guardare da vicino, con i propri occhi e senza altre immagini nella testa e nel cuore delle scene che già centinaia di volte gli sono state presentate. È questo lo spirito con il quale sono partito per la Sicilia ad aprile del 2007 per completare il mio lavoro sui bambini, sulla guerra, sulle migrazioni. Un lavoro in cui non si vedono né bambini ammazzati né guerra, ma scene allusive e poetiche di altalene, scivoli, tombe di soldati troppo giovani per morire, barche dai colori sgargianti. Così sono sceso in quei magnifici porti di Pozzallo, Marzamemi e Porto Palo spazzati dal vento e dal mare colore del fieno per fotografare quanto restava sulle barche dopo il loro abbandono. E ho trovato tracce infinite e tenere e disperate: scarpe, per lo più singole, giacche e pantaloni di tute, mutande da uomo e da donna – a volte con finti merletti – , cartoni di latte, bottiglie d’acqua con le scritte in arabo, pentole misere, segni di profonda umanità e di sconfinata tristezza. E fiori, cresciuti tra la sabbia e i gommoni.&lt;br /&gt;Sono ripartito con una lunga serie di diapositive e con la voglia di sapere che fine avessero fatto tutti quei disgraziati. Le loro barche erano lì, a secco sulle banchine, pronte per essere distrutte. Ma loro?&lt;br /&gt;Mare clandestino è la terza parte di un trittico che compone l’opera per fotografie, poesia e musica dal titolo Il parco-non-giochi, formato anche da Il parco-non-giochi e Death Commonwealth. Il tema di tutto il lavoro è la perdita dello spazio del gioco per i bambini nelle zone di conflitti e nelle migrazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-5904631167064844587?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/5904631167064844587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=5904631167064844587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5904631167064844587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/5904631167064844587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/04/mmare-clandestino-per-peace-reporter.html' title='Mare clandestino per Peace Reporter'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTvJo6aoeI/AAAAAAAAAAg/5xwHIefNRUE/s72-c/A04399.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-1302010626766807912</id><published>2008-04-13T23:53:00.000+02:00</published><updated>2008-04-13T23:54:32.597+02:00</updated><title type='text'>Youssou N'dour. Un uomo mite.</title><content type='html'>Ascolto un pezzo di Yussou N'dour che si chiama Chimes of freedom e immagino che sarà il pezzo che chiuderà il mio nuovo spettacolo teatrale. Non che io abbia scritto tante cose per il teatro, ma tre o quattro sì. Rappresentate sempre in circuiti anzi tappe uniche piuttosto isolate e fuori dalla massa.&lt;br /&gt;Pazienza. Sono piaciute a quelli che le hanno viste e ho visto la contentezza nei loro occhi quando mi abbracccciavano alla fine. Mi piace questa musica e quest'uomo che la canta che dev'essere un uomo mite. Mi fa uscire da questa prigione in cui mi trovo in questi giorni. Noi uomini e donne che abbiamo deciso di vivere d'arte siamo sfortunati se non possiamo muoverci da questa città, milano, e viaggiare altrove. Ricordate quei giorni passati in marocco che ho raccontato? Sono stati preziosi e dolorosi. Ora che sono qui e la mia ultima mostra si è appena conclusa senza un'altra in programma e senza la possibilità di partire e esplorare nuovi sentieri, questo mi rende triste. Questa sera.&lt;br /&gt;E lui canta come canta un uomo gentile. porterò il suo suono dentro di me quando partirò per una nuova avventura creativa. Succede sempre quando fotografo che sento una musica nella testa. No. non sono pazzo. È che ognuno fa bene ad ascoltare le sue piccole voci di dentro. E io lo facccio quando volo sulle cime di queste montagne e sotto vedo tanti piccoli fiumi che corrono verso in basso e non possono fermarsi. È stato bello viaggiare qualche giorno in quel paese gentile e riportare indietro tante belle immagini. Spero di poterle mettere sul blog appena imparerò come si fà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-1302010626766807912?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/1302010626766807912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=1302010626766807912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1302010626766807912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/1302010626766807912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/04/youssou-ndour-un-uomo-mite.html' title='Youssou N&apos;dour. Un uomo mite.'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-7228772372128173367</id><published>2008-04-07T23:25:00.001+02:00</published><updated>2008-11-13T08:49:49.950+01:00</updated><title type='text'>di ritorno dal marocco</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTv2Y6aofI/AAAAAAAAAAo/W8bK9l9Vk4g/s1600-h/A05533.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTv2Y6aofI/AAAAAAAAAAo/W8bK9l9Vk4g/s320/A05533.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194039987944464882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lancio questa nuova bottiglietta nell'oceano. Di ritorno dal marocco dopo appena quattro giorni mi sembra di essere tornato dalla luna alla terra. Sono partito per questo viagio breve ma significativo perché a vent'anni esatto da uno precedente, portando con me un'attrezzatura ben precisa: macchina pentax 6x7 e tubi di prolunga. L'intenzione era – ed è stato così – di fotografare un piccolo marocco, cioè da vicino e sentire il lieve respiro delle piastrelle, della polvere, delle code dei pesci al mercato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-7228772372128173367?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/7228772372128173367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=7228772372128173367' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7228772372128173367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/7228772372128173367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/04/di-ritorno-dal-marocco.html' title='di ritorno dal marocco'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SBTv2Y6aofI/AAAAAAAAAAo/W8bK9l9Vk4g/s72-c/A05533.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-561531809500484600.post-8027845537873728584</id><published>2008-04-01T22:55:00.000+02:00</published><updated>2008-04-01T22:57:16.650+02:00</updated><title type='text'>cominciamo questo blog</title><content type='html'>Ciao a tutti e tutte&lt;br /&gt;mi è venuta voglia, dopo tanti anni, di cominciare a parlare con altri autori, fotografi e artisti sul ruolo e l'uso dell'arte nella nostra società a scopi sociali.&lt;br /&gt;Non che l'arte al servizio della società sia una cosa nuova, ma non se ne parla più in questa soietà di artisti estetici he fuggono dalla contemporaneità.&lt;br /&gt;Ci proviamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.icogasparri.net&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/561531809500484600-8027845537873728584?l=icofotografico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://icofotografico.blogspot.com/feeds/8027845537873728584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=561531809500484600&amp;postID=8027845537873728584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8027845537873728584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/561531809500484600/posts/default/8027845537873728584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://icofotografico.blogspot.com/2008/04/cominciamo-questo-blog.html' title='cominciamo questo blog'/><author><name>ico gasparri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12484300122435087811</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://3.bp.blogspot.com/_jOAsv75OLao/SXMlLmdLEEI/AAAAAAAAAEs/SRVCDuKAKk8/S220/Ico+montagne+TB.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
